Laser con doppia lunghezza d’onda

Laser con doppia lunghezza d’onda

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Laser con doppia lunghezza d’onda

Benché il laser che lavora ad 808 nm sia molto efficace, le richieste del mercato sempre più volte ad un miglioramento delle performance, hanno portato a sviluppare macchinari con lunghezze d’onda multiple (generalmente 755-808/810-940-1064 nm).

Perché usare anche i 1064 nm?

La lunghezza d’onda 1064 nm è ottima per il trattamento dei fototipi più scuri, sui quali è più frequente che si manifestino effetti collaterali come scottature e ustioni.

Inoltre, essendo una lunghezza d’onda più lunga, raggiunge riesce a penetrare molto più in profondità attraverso il follicoli, raggiungendo anche i peli più ostici da trattare.

Si può selezionare la lunghezza d’onda a utilizzare?

I diodi lavorano tutti in sincrono, non si può scegliere quale attivare, e l’efficacia è dovuta proprio a questa simultaneità dell’irradiazione nell’area trattata.

E i 755 nm?

In Italia non possono essere usati nei centri estetici (come da D.M.206/2015 – Scheda 21/8B) per cui destiniamo questa opzione solo ai medici.  Ricordiamo, a tal proposito, che il nostro laser è anche registrato presso il Ministero della Salute, a garanzia dell’eccellente qualità del macchinario.

Ribadiamo, poiché spesso ci viene obiettato che molte aziende li vendono, che questo purtroppo non significa che siano legali. La legge è chiara, sono permesse esclusivamente lunghezze d’onda comprese tra 800 e 1200nm.

In conclusione

TOPLASER808® lavora a 808 e 1064 nm in sincrono, sempre in conformità alle normative italiane ed europee.

Poiché ci differenziamo dai nostri competitor per la base scientifica sulla base della quale tutti i nostri clienti sono costantemente formati e informati, abbiamo deciso da qualche anno di offrire loro la possibilità di performare sempre meglio.

Gli ottimi feedback che riceviamo quotidianamente ci confermano, ancora una volta, che la Scienza vince sempre!

Fonti:PMID: 34418269 DOI: 10.1111/jocd.14371 (01/2022) – PMID: 33567152 DOI: 10.1111/jocd.13995 (04/2021) – PMID: 32484620 (05/2020)

 

Vedi anche ““Variabili che influenzano i risultati”

Epilazione laser e vitiligine

Epilazione laser e vitiligine

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Epilazione laser e vitiligine

Persone affette da vitiligine (o leucodermia) possono desiderare di sottoporsi al trattamento laser o IPL per epilazione.

Spesso i nostri Clienti ci chiedono se sia o meno sicuro effettuarlo, ma siamo sempre stati cauti, poiché il rischio di indurre nuove chiazze depigmentate (fenomeno di Koebner) esiste e la Scienza ce lo conferma.

In assenza di linee guida sull’uso sicuro del laser o della luce pulsata nei pazienti con vitiligine, i dermatologi per primi tendono ad essere riluttanti ad eseguire su di loro questi trattamenti. 

Di seguito analizziamo un recente studio trasversale, pubblicato nel marzo 2023, realizzato  da 15 esperti di vitiligine provenienti da 11 paesi. 

L’indagine è stata realizzata ponendo 14 domande su ben 11.300 pazienti affetti da vitiligine, con lo scopo di fornire una stima dell’insorgenza e dei relativi fattori di rischio di vitiligine indotta da laser/IPL. 

Come è emerso dallo studio?

Sono stati segnalati casi di vitiligine indotta da laser/IPL in 30 pazienti (ovvero lo 0,27%) .

Di questi, 12 (40%) pazienti avevano una storia medica di vitiligine e sette (58%)  avevano una vitiligine stabile (> 12 mesi) prima del trattamento.

Le zone più reattive si sono dimostrate il viso e le gambe.

 

Si sono verificati altri effetti collaterali?

Vesciche, croste ed erosioni si sono verificati nel 56,7% dei casi. 

Gli esperti di vitiligine hanno basato i loro consigli sul rischio del trattamento laser sulla stabilità della vitiligine (43%) e sui segni di attività (50%) e il 50% di loro ha discusso sui rischi prima di iniziare il trattamento laser. 

Segni di attività rilevanti sono il fenomeno di Koebner (57,1%), lesioni simili a coriandoli (57,1%) e bordi ipocromici (50%). 

I numeri ci dicono che la vitiligine indotta dal laser è un fenomeno raro: una minoranza aveva una storia medica di vitiligine, di cui il 58% era stabile. Di conseguenza, la maggior parte dei casi non avrebbe potuto essere prevenuta non trattando i pazienti affetti da vitiligine. Tuttavia, la maggioranza presentava danni cutanei indotti dal laser/IPL.

In conclusione

Lo studio consiglia cautela, evitando di usare impostazioni aggressive e si raccomandano punti di prova prima del trattamento.

Questo studio ha mostrato una variazione significativa nelle attuali raccomandazioni e nell’approccio degli esperti di questa patologia alla vitiligine indotta da laser/IPL.

Aggiungiamo che la normativa italiana vieta all’estetista di trattare cute lesa o con patologie, pertanto, nel settore estetico NON SI PUÒ trattare l’area dove la leucodermia sia presente.

Fonte: PMID: 36964767 – ID PMC: PMC10462531 – DOI: 10.1007/s00403-023-02611-8

 

Vedi anche “Quanto distanziare le sedute laser”

Scrub e peeling prima del laser

Scrub e peeling prima del laser

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Scrub e peeling prima del laser

Come abbiamo già scritto in un precedente articolo e come insegniamo ai nostri allievi e Clienti, una buona preparazione della pelle prima delle sedute laser per l’epilazione aiuta ad ottimizzare i risultati.

Perché un’esfoliazione preliminare è importante?

Nelle immagini sottostanti, rilevate con il nostro skin analyzer, mostriamo come si presenta una pelle prima e dopo un semplice scrub.


PRIMA DELLO SCRUB

DOPO LO SCRUB

Lo scrub è solo un pre-trattamento, a cui subito dopo dovrebbe seguire un’esfoliazione ancora più profonda con un peeling chimico non aggressivo.

Ovviamente la seduta laser non si può effettuare immediatamente, ma dopo qualche giorno, secondo l’entità del trattamento eseguito (fondamentale sapere che pH ha l’acido utilizzato).

 

Basta fare una sola sedute scrub + peeling prima del ciclo di trattamento? 

In realtà sarebbe bene effettuarlo periodicamente, e dare alla cliente una buona crema idratante, possibilmente con un elevato fattore di protezione, per ripristinare il film idrolipidico prima possibile.

E se le mie clienti non vogliono farlo per risparmiare?

Questo accade se non hai illustrato abbastanza bene l’importanza di questi trattamenti.

Prova a spiegare che una pelle ben esfoliata ed idratata consente una maggiore e  migliore penetrazione del raggio laser con conseguenti risultati più rapidi.

In termini economici significa effettuare meno,  sedute, ovvero risparmio garantito.

 

Vedi anche “Quali cosmetici vanno associati laser”

T.S.L. estetico

T.S.L. estetico

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T.S.L. estetico, chi è?

Il T.S.L. (Tecnico Sicurezza Laser) è la figura, nominata dal titolare, che all’interno del Centro estetico vigila affinché vengano rispettati i criteri di sicurezza per ambiente e persone, ed è una persona sola. 

Al termine del corso, il T.S.L. deve redigere un verbale accurato, uno dei primi documenti richiesti dalle autorità in fase di ispezione, nel quale viene analizzato ogni possibile rischio e si elencano tutte le misure di sicurezza attuate in conformità con le normative vigenti.

È obbligatorio nominarlo?

Assolutamente Sì.

Purtroppo c’è ancora molta disinformazione a riguardo, ma il T.S.L. è obbligatorio ovunque si usi un laser in classe 4, quindi anche quello che viene normalmente utilizzato in estetica per l’epilazione.

Quali normative lo prevedono?

La nomina del T.S.L. è obbligatoria in quanto prevista da diverse normative:

    • il D.M. 206/2015, che nella scheda 21/B fa riferimento alla norma CEI 60825-1;
    • la suddetta norma europea CEI 60825-1;
    • il D. Lgs. 81/2008.

 

Le prime due sono disposizioni tassative per tutti, la terza riguarda prevalentemente chi ha dipendenti.

ATTENZIONE: Nessun centro estetico che usi il laser per epilazione classe 4 è esente dalla nomina del T.S.L..

Deve essere obbligatoriamente una figura esterna?

No, anche se ancora qualcuno lo sostiene ma senza fondamenti.

Ma la legge parla chiaro, e dispone, nero su bianco quanto segue.

Il D. Lgs. 81/2008 da nessuna parte nomina il T.S.L., ma scrive, nell’art. 181 comma 2 che il datore di lavoro deve avvalersi di “personale qualificato nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia”.

Il “personale qualificato” risulta tale se in grado di effettuare la valutazione del rischio CEM richiesta per la specifica attività lavorativa e di redigere una relazione tecnica completa ed esaustiva, secondo i requisiti richiesti dal D.lgs. 81/08.

In questo contesto la dicitura “personale qualificato” definisce correntemente un operatore che abbia sostenuto un corso di qualificazione conclusosi con una valutazione positiva e documentabile dell’apprendimento. (vedi P.A.F.).

Questo significa che anche l’estetista adeguatamente formata può qualificarsi Tecnico Sicurezza Laser per la sua attività.

Quanto deve durare il corso?

La durata dei corsi T.S.L. non è uguale per tutti ma è correlata alla categoria e alla tipologia di rischio che, per il centro estetico, è “basso” (codice Ateco 96.02), per cui sono sufficienti 8 ore.

Chi utilizza un laser medicale o industriale necessita di corsi con contenuti e di durata diversi, poiché si tratta di macchinari con caratteristiche tecniche che includono dei rischi maggiori.

Cosa rischio se non lo nomino?

– Sequestro del laser;

– Sanzioni amministrative;

– L’assicurazione , in caso di danni, potrebbe non risarcirli.

 

Vedi anche “Quanto distanziare le sedute laser”

Irsutismo viso, ovaio policistico e laser

Irsutismo viso, ovaio policistico e laser

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Irsutismo al viso, ovaio policistico e laser

Le donne affette da ovaio policistico (PCOS) spesso manifestano irsutismo su varie parti del corpo.

Quando questo avviene nell’area del viso la persona che ne soffre vive una forma di disagio ben comprensibile, ed è per questo che, benché i risultati siano più lenti ad arrivare, il trattamento laser le consente di raggiungere una qualità di vita decisamente  migliore.

Cosa dice la Scienza?

Uno studio randomizzato e controllato eseguito nel Regno Unito ha approfondito l’argomento per valutare l’impatto del trattamento laser sulla gravità dell’irsutismo facciale e sulla morbilità psicologica nelle donne con PCOS.

Sono stati eseguiti cinque sessioni confrontando i risultati ottenuti con trattamenti ad alta fluenza (“gruppo di intervento”) rispetto ad altrettanti a bassa fluenza (“gruppo di controllo”) per un periodo di sei mesi presso un ospedale universitario del Servizio Sanitario Nazionale.

I soggetti erano 88 donne con irsutismo facciale dovuto a PCOS reclutate da ambulatori ospedalieri e da un gruppo di supporto pazienti.

I principali risultati erano la gravità auto-riferita dei peli del viso (misurata su una scala da 1 a 10), depressione, ansia (misurata sulla Hospital Anxiety and Depression Scale) e qualità della vita (misurata sul WHOQOL-BREF).

Quali risultati hanno ottenuto?

La gravità auto-riferita riguardo i peli del viso nel gruppo di intervento (n = 51) è scesa da 7,3 a 3,6 nel periodo di studio di 6 mesi; per il gruppo di controllo (n = 37) i punteggi corrispondenti erano 7,1 e 6,1. Il cambiamento è stato significativamente maggiore nel gruppo di intervento [ancova F((1,83)) = 24,5, P <0,05].

Il tempo auto-riferito dedicato alla depilazione è diminuito da 112 a 21 minuti a settimana nel gruppo di intervento e da 92 a 56 minuti nel gruppo di controllo [F((1,80)) = 10,2, P </= 0,05]. I punteggi medi della depressione sono scesi da 6,7 a 3,6 nel gruppo di intervento, rispetto a 6,1-5,4 nel gruppo di controllo [F((1,83)) = 14,7, P <0,05]. 

Un cambiamento simile è stato osservato per i punteggi medi dell’ansia: intervento da 11,1 a 8,2, controllo da 9,6 a 9,3 [F((1,84)) = 17,8, P <0,05]. 

Anche la qualità psicologica della vita è migliorata maggiormente nel gruppo di intervento, da 49,6 a 61,2 rispetto a 50,1-51,5 nel gruppo di controllo [F((1,84)) = 10,9, P <0,05].

Conclusione

Il trattamento laser sembra ridurre la gravità dell’impatto di un irsutismo sul viso e anche del tempo dedicato alla depilazione, oltre ad alleviare la depressione e l’ansia nelle donne con PCOS. 

Questi risultati suggeriscono che dovrebbero essere prese in considerazione modalità per rendere questo metodo di depilazione più ampiamente disponibile per le donne con irsutismo facciale.

L’utilizzo di una fluenza più alta, come dimostrato, darà sicuramente maggiori risultati, calibrando correttamente anche la frequenza e la larghezza dell’impulso.

I protocolli operativi, come ribadiamo sempre, sono fondamentali, ed è quello su cui lavoriamo e studiamo ogni giorno per l’ottenimento di risultati soddisfacenti e sempre migliori.

Fonte: PMID: 15888157 DOI: 10.1111/j.1365-2133.2005.06426.x

 

Vedi anche “Macchie e laser”

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