da admin | Feb 3, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
La sindrome dell’ovaio policistico ( PCOS ) è un disturbo causato da uno squilibrio ormonale.
La causa esatta dell’ovaio policistico non è nota, ma fattori genetici e ormonali possono contribuire. Il trattamento, che si basa principalmente sulla gestione dei sintomi, può includere cambiamenti nello stile di vita, farmaci e, in alcuni casi, interventi chirurgici.
La sindrome dell’ovaio policistico comporta livelli elevati di ormoni sessuali maschili (iperandrogenismo), incapacità delle ovaie di rilasciare ovuli (disfunzione ovulatoria) e ovaie ingrossate (ipertecosi) e/o con sacche piene di liquido (ovaie policistiche) o entrambi.
Chi è affetto da ovaio policistico?
La sindrome dell’ovaio policistico colpisce indistintamente le donne in tutto il mondo.
A seconda dei criteri diagnostici utilizzati, tra il 6% e il 10% delle donne in età riproduttiva soffre di PCOS.
Il ruolo della genetica nella PCOS non è chiaro e attualmente non esiste un test di screening genetico raccomandato questa sindrome.
Segni e sintomi comuni della PCOS
La sindrome dell’ovaio policistico è spesso presa in considerazione nelle donne in età riproduttiva che hanno periodi mestruali irregolari, compresi periodi assenti o sanguinamento abbondante o prolungato.
L’infertilità può essere un sintomo associato.
A causa dell’eccesso di ormoni maschili, le donne con PCOS spesso presentano anche un aumento dei peli sul viso o sul corpo (ipertricosi), diradamento o perdita di capelli sul cuoio capelluto e acne.
Diagnosi di PCOS e valutazione per altre condizioni
Durante i nostri corsi insistiamo sempre sull’importanza di una disamina corretta e approfondita PRIMA di iniziare il trattamento laser.
Questo per non rischiare di dare aspettative sbagliate ai clienti e lavorare con etica e professionalità, ed evitare malcontenti nel progredire delle sedute.
Sappiamo infatti che il trattamento laser è un ottimo alleato per chi soffre di questo disturbo, ma anche che il percorso sarà lungo, poiché, finché la causa non sarà stata eliminata, noi agiremo esclusivamente sull’effetto determinato dallo squilibrio ormonale.
Ci sono anche altre condizioni di salute associate alla PCOS che per noi sono dei campanelli d’allarme che emergono durante il check-up e la compilazione della scheda di disamina iniziali. Per esempio: sovrappeso o obesità, pressione alta, diabete in età adulta o intolleranza al glucosio (prediabete), valori anomali di colesterolo, steatosi epatica non alcolica, apnea notturna, depressione e ansia e cancro dell’endometrio.
È ovvio che in estetica non possiamo fare MAI diagnosi, ma è anche vero che conoscere il quadro clinico completo della persona che abbiamo davanti ci consentirà di programmare un piano operativo corretto, possibilmente lavorando in team con il medico/specialista curante della nostra cliente.
Fonte: Huddleston HG, Dokras A. Diagnosi e trattamento della sindrome dell’ovaio policistico. JAMA . Pubblicato il 18 gennaio 2022. doi: 10.1001/jama.2021.23769
Vedi anche “Metodi alternativi al laser”
da admin | Gen 27, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
La depilazione e l’epilazione fanno parte della normale beauty routine di quasi tutte le donne.
Esistono tanti metodi per rimuovere i peli superflui, alcuni permanenti o definitivi, altri solo temporanei, con l’obiettivo primario di rendere la pelle liscia e vellutata.
Vediamo pro e contro dei vari trattamenti
Ceretta
Come funziona: La cera viene spalmata sulla pelle con una spatola, quindi coperta con strisce a cui aderisce. Quando la cera si raffredda si procede con lo strappo asportando i peli.
Alcuni tipi di cera possono essere rimossi senza strisce.
Ideale per: tutte le aree corporee
Durata: 3-6 settimane
Possibili effetti collaterali: arrossamenti, scottature, peggioramento capillari, follicoliti.
Crema epilatoria
Come funziona: dissolvono le proteine che compongono i peli.
Ideale per: gambe, ascelle e zona bikini. Esistono formule speciali per il viso, ma a volte non funzionano bene sui peli più spessi.
Quanto dura: da un paio di giorni a un paio di settimane.
Possibili effetti collaterali: se il tempo di posa viene superato possono comparire irritazioni cutanee, non sempre di lieve entità.
Pinzetta
Come funziona: estrai i singoli peli dalla radice con una pinzetta.
Ideale per: piccole aree del viso.
Durata: 3-8 settimane
Possibili effetti collaterali: se i peli si spezzano, potrebbero ricrescere sotto pelle, causando peli incarniti.
Rasoio
Come funziona: i peli vengono tagliati con una lama al suo passaggio. Possono essere rasati a livello dell’epidermide o un po’ più lunghi.
Ideale per: tutto il corpo
Durata: 1-2 giorni
Possibili effetti collaterali: potrebbero manifestarsi follicoliti e peli incarniti.
Laser
Come funziona: tramite il principio della fototermolisi selettiva vengono distrutte le cellule germinative del pelo ed il follicolo
Ideale per: tutto il corpo
Durata: da uno a due mesi
Possibili effetti collaterali: arrossamenti, macchie, raramente bruciature. Rimane al momento il trattamento più efficace per un’epilazione permanente duratura
Elettrolisi/termolisi
Come funziona: un ago penetra nel follicolo pilifero e distrugge la radice del pelo (vedi elettrolisi).
Ideale per: aree piccole e per i peli bianchi e rossi, che non possono essere trattati con il laser.
Durata: un paio di settimane
Possibili effetti collaterali: arrossamenti, bruciature e cicatrici
CONCLUSIONI
Nel caso di elettrolisi/termolisi e laser i possibili effetti collaterali dipendono quasi esclusivamente dalla perizia dell’operatore.
Come si evince nulla batte in termini di risultati e di comfort il trattamento epilatorio con il laser.
Se nonostante tu abbia lo proposto alle tue clienti ancora non lo stanno facendo, forse stai sbagliando qualcosa.
CONTATTACI per una consulenza gratuita
Vedi anche “L’epilazione laser è dolorosa?”
da admin | Gen 20, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Il trattamento di epilazione laser è doloroso?
Cosa si deve sentire
Il laser per epilazione funziona attraverso il meccanismo della fototermolisi selettiva, ovverosia attraverso un calore generato dal raggio laser che, scaldando il tessuto, arriva ad inattivare le cellule germinative del pelo (vedi > fototermolisi).
Per questo motivo quando lavoriamo in modalità multispot (frequenza da 5 Hz a salire) si sente una sensazione di calore intenso, mitigata dal raffreddamento della punta del manipolo che è a contatto con la pelle. Arriviamo a circa 60° sottocute, se ne percepiranno così meno della metà.
Se si lavora con una frequenza bassa (spot singolo, 1 Hz) si può sentire un leggero pizzicore in alcuni punti.
Posso anestetizzare la parte?
Utilizzare creme anestetiche locali è vietato per l’estetista, che non può assolutamente far uso di farmaci all’interno del centro estetico.
Ma soprattutto è sconsigliabile, in quanto il feedback del cliente è fondamentale per settare correttamente i parametri del laser. Una sensazione attenuata darebbe un riscontro sfalsato e non attendibile, con un elevato rischio di provocare ustioni.
Se non lo sopporto?
La soglia del dolore è molto soggettiva. Bisogna sempre distinguere tra dolore e sensazione intensa.
Nei nostri corsi diciamo sempre che, quantificando da 1 a 10 la percezione ricevuta, se con valore 1 non si avverte nulla e con valore 10 non si sopporta, la misura giusta è 8, forte ma assolutamente tollerabile.
Parametri troppo bassi, che ovviamente non generano sensazioni di alcun tipo, generalmente non ottengono risultati efficaci.
Il nostro laser ha un ottimo sistema di raffreddamento proprio per attenuare il più possibile ogni fastidio.
Se hai dubbi di qualsiasi genere contattaci
Vedi anche “Epilazione laser e integratori”
da admin | Gen 13, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Gli integratori contro la caduta dei capelli possono interagire con il laser. Cosa dice la scienza?
Cosa può avvenire
Gli integratori che contrastano la caduta dei capelli ne stimolano la ricrescita e ne rallentano la caduta.
Pertanto è possibile che si manifesti un incremento nella crescita anche dei peli corporei finché questi integratori vengono assunti.
I tocotrienoli appartengono alla famiglia della vitamina E e sono noti per essere potenti antiossidanti. Pertanto, è stato condotto uno studio per indagare l’effetto dell’integrazione di tocotrienolo sulla crescita dei capelli in volontari affetti da caduta dei capelli.
Quali integratori possono interagire con il laser
Il Minoxidil, che è un farmaco, se somministrato per via orale (Loniten, 5 mg) annovera tra gli effetti collaterali indicati sul bugiardino, “un aumento della crescita dei peli, soprattutto sul viso. Questo effetto generalmente regredisce dopo 1-6 mesi dalla fine del trattamento.”
Da un lato potrebbe essere positivo per noi, poiché allunga la durata della fase anagen, ma dall’altra, stimolando la crescita di nuovi peli/capelli, peggiora temporaneamente la situazione in termini quantitativi.
Altri integratori utilizzati contro l’alopecia possono essere i tocotrienoli e tocoferoli, che appartengono alla famiglia della vitamina E, noti per essere potenti antiossidanti, biotina, zinco, cartilagine di squalo e omega 3.
Ancora si sta studiando se possano inficiare il buon esito delle sedute laser, teniamo monitorati i portali della ricerca in attesa di riscontri pubblicati ufficialmente.
Con la nostra esperienza diretta sul campo in effetti abbiamo riscontrato che le persone che assumono questi integratori hanno necessità di effettuare più sedute laser, mentre quando interrompono la durata del trattamento la risposta rientra negli standard.
Per questo sarebbe bene sospenderne l’assunzione finché si esegue il trattamento laser o avvisare che saranno necessarie più sedute.
Fonti:
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000040_024756_FI.pdf&sys=m0b1l3
PMID: 24575202 PMCID: PMC3819075
Vedi anche “Epilazione laser del sopracciglio
da admin | Gen 6, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Sono ormai diversi anni che ci si interroga sull’opportunità o meno di trattare la zona del sopracciglio.
Abbiamo reperito alcuni studi che riferiscono sporadici problemi in pazienti che si sono sottoposti a questo trattamento.
Studio n. 1
Una donna bianca di 29 anni si è presentata per un secondo parere per dolore all’occhio sinistro, visione offuscata e fotofobia. Sei settimane prima, aveva ricevuto l’epilazione laser delle sopracciglia con un laser a diodi da 800 nm (LightSheer; Lumenis). Durante la seduta, l’assistente medico ha rimosso la protezione oculare in metallo per una migliore esposizione, subito dopo il paziente ha sviluppato dolore agli occhi e visione offuscata. Inizialmente è stata trattata per l’irite acuta con difluprednato, 4 volte al giorno, per poi ridursi gradualmente a una volta al giorno, con un miglioramento minimo dei sintomi. Il paziente ha riferito una revisione negativa dei sistemi e ha negato viaggi recenti, traumi, uso di antibiotici o gravidanza.
Il suo esame era degno di nota per l’acuità visiva corretta al meglio di 20/20 UO, pigmento e bagliore della camera anteriore (AC) nell’occhio sinistro e irregolarità dell’iride, tra cui diminuzione della reattività dell’iride, difetti di transilluminazione peripupillare e sinechie posteriori . Presentava una lieve asimmetria della pressione intraoculare (IOP) di 12 mm Hg OD e 17 mm Hg OS.
Studio n. 2
Sono riportati casi clinici di tre pazienti con dolore oculare e fotofobia in seguito all’epilazione laser della regione delle sopracciglia. La visita oculistica comprendeva l’acuità visiva, l’esame con lampada a fessura, la tonometria e la fundoscopia. Il periodo di follow-up è stato di 3 mesi.
Ogni paziente presentava iperemia congiuntivale in uno o entrambi gli occhi e nelle cellule pigmentarie della camera anteriore. Un paziente presentava sinechie posteriori, che non rispondevano al trattamento.
Conclusioni: l’epilazione laser delle sopracciglia può causare uveite anteriore e danni irreversibili all’iride.
Studio n. 3
Singolo caso interventistico.
Una donna di 27 anni con una storia di epilazione laser bilaterale delle sopracciglia lamentava pupille ovali, ridotta acuità visiva e fotofobia immediatamente dopo l’epilazione laser di entrambe le regioni della palpebra superiore. Sono stati eseguiti i seguenti esami: acuità visiva, esame con lampada a fessura, riflesso pupillare alla luce, perimetria, tonometria, gonioscopia e fondoscopia con lenti a contatto. Il periodo di follow-up è stato di 9 mesi.
Principali misure di esito:acuità visiva, pressione intraoculare, infiammazione e distorsione pupillare.
Risultati: le sue migliori acuità visive di base erano 20/25 (a destra) e 20/40 (a sinistra). L’esame ha mostrato corectopia bilaterale con atrofia dell’iride superiore, ammasso dello stroma dell’iride sul margine pupillare e residui di pigmento nella camera inferiore. Una cataratta si è sviluppata nelle regioni subcapsulari anteriori delle lenti.
Conclusioni: l’epilazione laser della palpebra può provocare cataratta irreversibile e atrofia dell’iride.
Studio n. 4
Due casi di complicanze oculari secondarie all’epilazione delle sopracciglia assistita con laser a diodi.
Entrambi i pazienti inclusi erano donne sottoposte a procedura di epilazione delle sopracciglia con laser a diodi. Poche ore dopo l’intervento hanno iniziato a lamentare fotofobia e visione offuscata. È stata loro diagnosticata un’uveite acuta anteriore e trattati con steroidi topici e midriatici. Nel corso del follow-up è stata confermata la presenza di postumi derivanti dalla procedura laser (midriasi e corectopia in entrambi i pazienti, cataratta nel secondo).
Conclusioni: la depilazione laser delle sopracciglia può causare danni irreversibili agli occhi. Sono obbligatorie informazioni complete e affidabili sui potenziali effetti collaterali di questa procedura e sull’uso corretto di dispositivi di sicurezza adeguati. Sottolineiamo l’importanza dei potenziali effetti collaterali oculari associati a questi dispositivi cosmetici.
In conclusione
Come sempre raccomandiamo cautela nell’uso del laser e formazione continua.
Si tratta di una tecnologia meravigliosa che può dare grandi soddisfazioni se usata correttamente.
Fonti:
JAMA Ophthalmol. 2018;136(12):1408-1409. doi:10.1001/jamaophthalmol.2018.2311
S Shulman 1, Io Bichler – PMID: 19218989 – DOI: 10.1038/occhio.2008.436
Tobias M. Herbold 1, Holger Busse , Constantin E Uhlig – PMID: 16139667 DOI: 10.1016/j.ophtha.2005.03.032
A Carrancho Garcia 1, A Garrote Llordén 1, M Cordero Coma – PMID: 35248400 DOI: 10.1016/j.oftale.2020.09.009 – Copyright © 2020 Sociedad Española de Oftalmología. Pubblicato da Elsevier España, SLU Tutti i diritti riservati.
Vedi anche “Epilazione laser e vitiligine”