da admin | Mar 30, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Il funzionamento del trattamento laser per la rimozione dei peli è un processo complesso e dipende da vari fattori. Esploriamo in modo approfondito e scientifico come capire se il laser sta dando i risultati desiderati.
Tempo di osservazione
Dopo una seduta laser, è importante dare al processo il tempo necessario per agire. Entro 7-15 giorni dalla seduta, dovresti iniziare a notare un diradamento dei peli. Tuttavia, questo periodo può variare a seconda della persona e delle aree trattate.
Caduta dei peli
Se i peli non cadono, potrebbe esserci un problema con i parametri del macchinario utilizzato. Essi devono essere impostati correttamente per garantire che il raggio laser colpisca efficacemente il follicolo pilifero. Se i peli non cadono, potrebbe essere necessario regolare i settaggi in modo differente.
Fasi di crescita dei peli
I peli passano attraverso diverse fasi di crescita: anagen, catagen e telogen. Durante la fase anagen, i peli sono più vulnerabili e sensibili al trattamento laser. Tuttavia, non tutti i peli sono in questa fase contemporaneamente. In media, solo il 15-20% dei peli visibili è in fase anagen. Pertanto, non è corretto presumere che la stessa percentuale di peli ogni mese e ad ogni seduta sia sempre suscettibile al trattamento laser.
Sensazioni durante la seduta laser
Durante il trattamento, dovresti avvertire una sensazione di calore o pizzicore quando il raggio laser colpisce i peli. Se non senti nulla, potrebbe essere indicativo che i parametri sono troppo leggeri e potresti ottenere risultati inferiori. Comunicalo al professionista per eventuali aggiustamenti.
Aspettative realistiche
È importante mantenere aspettative realistiche. Non ci sono miracoli in poche sedute. La rimozione permanente dei peli richiede tempo e pazienza. Ogni persona risponde in modo diverso al trattamento laser. Quello che funziona per un’amica potrebbe non funzionare allo stesso modo per te. Considera anche che alcuni peli potrebbero essere più resistenti e richiedere più sedute.
Consulta un professionista
Rivolgiti a un professionista esperto. Fai domande e discuti le tue preoccupazioni. Un vero professionista saprà darti risposte chiare e personalizzate. Verifica anche che il professionista abbia frequentato un corso di formazione sulla tecnologia laser, come richiesto dalla normativa vigente.
In sintesi, la chiave per capire se il trattamento laser funziona è la pazienza, la comunicazione aperta con il professionista e l’adeguata gestione delle aspettative. Ricorda che i risultati possono variare, ma con il giusto approccio, puoi ottenere progressi significativi nella rimozione dei peli.
Vedi anche “Come prevenire la follicolite post-rasoio“
da admin | Mar 23, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Un paio di giorni prima di effettuare una seduta di epilazione laser è necessario passare il rasoio, per radere i peli e portarli ad una lunghezza tale da consentire un trattamento efficace.
Ma perché dopo la rasatura si incarniscono?
La causa è una rasatura sbagliata. Spesso vengono usati rasoi multilama che effettuano sì un’ottima rasatura dal punto di vista estetico ma non altrettanto buona a livello funzionale.
Più lame infatti servono per far sì che i peli arrivino in superficie più lentamente, ottimo per un uomo che vuole che la pelle del viso sia liscia più a lungo, ma pessimo per noi, che invece vogliamo che i peli siano ben visibili quando si dovrà effettuare il trattamento.
Cosa avviene al passaggio del rasoio?
Con il rasoio multilama, le lame sollevano e recidono al loro passaggio il pelo, che immediatamente dopo si ritira nel follicolo e spesso rimane intrappolato, non riuscendo più ad uscire e generando così follicoliti e peli incarniti.
Come prevenire che questo accada?
Con i rasoi monolama il pelo viene reciso in superficie, garantendo così una pelle liscia ma senza creare irritazioni di diverso tipo, che vanno da una lesione dello strato corneo più o meno leggera alle antipatiche follicoliti, che vanno poi gestite e creano più problematico il trattamento laser.
L’alternativa può essere rasarsi la sera prima con un rasoio elettrico chiamato “body-groom”, ma bisogna fare attenzione che la lunghezza del pelo non sia eccessiva: non deve superare 0,5 mm; una lunghezza maggiore assorbirebbe troppa energia del raggio laser rendendo meno efficace.
In Istituto possiamo usare i rasoi tricologici per perfezionare la rasatura effettuata dal cliente o per rasare una persona che si è presentata senza prepararsi al trattamento.
Evitiamo però di dare ai nostri clienti la pessima abitudine di venire da noi senza essersi rasati due giorni prima. Farlo noi significa lavorare in condizioni igieniche discutibili e perdere tempo.

Vedi anche “Perché i peli ricrescono dopo il laser“
da admin | Mar 16, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Dopo una serie di sessioni di epilazione laser, si potrà finalmente beneficiare per un prolungato periodo di una pelle liscia e glabra. Tale efficacia è attribuibile al danneggiamento dei follicoli piliferi durante il trattamento, che impedisce a lungo la ricrescita dei peli.
È tuttavia importante notare che, nonostante questo, esiste la possibilità che alcuni follicoli possano resistere al trattamento e manifestare una successiva attività rigenerativa, dando origine a nuovi peli nel corso del tempo.
Per questo motivo non si può parlare di epilazione definitiva.
Perché i peli possono ricrescere dopo i trattamenti laser?
L’epilazione laser rappresenta un procedimento clinicamente consolidato per l’eliminazione a lungo termine dei peli corporei.
Il trattamento si basa sull’impiego di radiazioni luminose coerenti e concentrate, comunemente nel range delle lunghezze d’onda del laser.
Queste radiazioni vengono assorbite selettivamente dalla melanina, il pigmento responsabile del colore dei peli. Tale assorbimento genera un aumento di temperatura locale che danneggia irreversibilmente le strutture follicolari, impedendo la ricrescita dei peli.
Nonostante l’efficacia reale e comprovata dell’epilazione laser, è importante considerare che la capacità di soppressione dei follicoli può variare da persona a persona e secondo l’area del corpo trattata.
Molti fattori possono influenzare questo processo, tra cui la densità e il colore dei peli, nonché le caratteristiche individuali della pelle, l’efficacia della tecnologia laser utilizzata, e la perizia dell’operatore, l’attività ormonale e lo stato di salute generale, fattori genetici e ambientali. Tutte queste variabili rendono impossibile una prognosi a lungo termine certa.
È pertanto possibile che, nonostante la riduzione significativa della ricrescita pilifera ottenuta con il laser, alcuni follicoli sopravvivano al trattamento e siano in grado di riprendere la produzione di nuovi peli nel corso del tempo.
La possibilità di una ricrescita pilifera a distanza di tempo dalla conclusione del ciclo di trattamento è un fenomeno noto e può essere gestita mediante sessioni di follow-up periodiche, ogni sei-dodici mesi. Queste sessioni aggiuntive, chiamate “sedute di richiamo”, consentono di mantenere sotto controllo eventuali ricrescite indesiderate e di intervenire tempestivamente per mantenere i risultati desiderati nel lungo termine.
È importante notare che le sessioni laser per il mantenimento preventivo richiedono meno tempo rispetto ai trattamenti iniziali, soprattutto se si tratta di piccole aree con una leggera ricrescita dei peli.
Tuttavia, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’epilazione laser può portare a risultati duraturi e soddisfacenti, offrendo un’alternativa efficace e conveniente rispetto ai metodi tradizionali di epilazione temporanea.
Si possono ottenere risultati definitivi?
La valutazione della durata dei risultati ottenuti mediante l’epilazione laser riveste un interesse significativo nel contesto della dermatologia e della medicina estetica.
Mentre è plausibile raggiungere risultati semipermanenti, è importante considerare diversi fattori che possono influenzare la persistenza dell’effetto depilatorio nel tempo.
La prospettiva di godere di risultati duraturi per diversi anni è sicuramente realistica. Tuttavia, è essenziale mantenere un approccio prudente nella valutazione delle aspettative a lungo termine, poiché la possibilità che i follicoli piliferi recuperino dalla lesione termica indotta dal trattamento è una variabile da non trascurare.
La tipologia dei peli che ricrescono rappresenta un aspetto di interesse notevole in questo contesto. È stato osservato che, dopo i trattamenti laser, i peli tendono a ricrescere più sottili e più chiari rispetto alla loro forma originaria. Questa caratteristica può contribuire a una percezione estetica più gradevole e può influenzare positivamente la soddisfazione del paziente/cliente nei confronti del trattamento.
La localizzazione anatomica dell’area trattata è un altro elemento cruciale da considerare nella valutazione della longevità dei risultati della depilazione laser. È stato osservato che la rimozione dei peli da regioni corporee caratterizzate da una maggiore densità di follicoli piliferi, come le braccia, le gambe o la regione pubica, tende ad essere associata a una maggiore durata dei risultati rispetto all’epilazione di zone dove la densità pilifera è minore, come il viso, il collo o il petto.
Infine, la condizione e la salute della pelle rivestono un ruolo significativo nella determinazione della persistenza dei risultati ottenuti mediante la depilazione laser. Una pelle sana e priva di patologie cutanee tende a restituire una migliore risposta al trattamento e può contribuire a prolungare l’efficacia dell’epilazione laser nel tempo.
In conclusione, mentre l’epilazione laser offre un’opzione efficace per la gestione a lungo termine dei peli superflui, è fondamentale considerare una serie di fattori che possono influenzare la durata dei risultati ottenuti.
Un approccio personalizzato e una valutazione accurata delle caratteristiche individuali del paziente sono essenziali per ottimizzare l’efficacia e la durata della depilazione laser nel contesto clinico: questo fa la grande differenza tra un’operatore inconsapevole ed un operatore laser realmente professionale
Vedi anche “Cosa influenza i risultati“
da admin | Mar 9, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Spesso riceviamo diverse domande, sia da operatori che da utenti finali, riguardo la rasatura nel corso di un ciclo di epilazione laser.
Vediamole insieme
Posso radermi subito prima di una seduta laser?
È consigliabile farlo 24-48 ore prima del trattamento, seguendo le indicazioni che dovrebbe darti lo specialista a cui ti stai affidando.
Se ti radi poche ore o addirittura immediatamente prima, i risultati saranno sicuramente inferiori perché il pelo sarà poco visibile, se non addirittura invisibile, ed il laser, non vedendolo, non potrà seguire la melanina del pelo stesso per attraversare il follicolo pilifero e danneggiarlo.
Inoltre la pelle sarà stata irritata dalla lama del rasoio, risulterà più sensibile, e l’operatore dovrà usare dei parametri più bassi per rendere il trattamento sopportabile, con risultati decisamente minori.
Che tipo di rasoio devo usare?
Utilizza un rasoio monolama. Ricordati che generalmente i rasoi non sono sterili, quindi disinfetta sempre l’area rasata prima e dopo averli usati.
Trattandosi di prodotti monouso, come dice la parola, non si utilizzano mai più di una volta. Evita di farlo, eviterai infezioni e irritazioni, specialmente se soffri di follicoliti.
Come devo rasarmi?
È preferibile evitare la rasatura contropelo, poiché questa tecnica aumenta il rischio che i peli rimangano intrappolati sotto la pelle, causando peli incarniti dolorosi e antiestetici. Invece, è meglio rasarsi seguendo la direzione naturale di crescita dei peli.
L’uso di una crema o di un gel da barba idratante può contribuire ad ammorbidire i peli e proteggere la pelle dalle irritazioni attraverso la formazione di una barriera lubrificante tra il rasoio e la pelle. Questo sistema riduce l’attrito durante la rasatura, minimizzando così le possibilità di escoriazioni, graffi o tagli da rasoio.
Dopo la rasatura, è consigliabile applicare una crema idratante delicata per mantenere la pelle idratata e sana. L’idratazione svolge un ruolo fondamentale nel lenire la pelle, ridurre il rossore e prevenire la secchezza o la desquamazione.
Importantissimo idratare e proteggere la pelle anche nei giorni che intercorrono tra le varie sedute con i prodotti che ti consiglierà il tuo consulente, per aiutarla a ritornare rapidamente ad un perfetto equilibrio.
La rasatura è solo uno degli aspetti per mantenere la pelle priva di peli tra una sessione di epilazione laser e l’altra: è essenziale seguire attentamente le istruzioni fornite dallo specialista laser ed effettuare con regolarità tutte le sessioni programmate per garantire risultati ottimali e duraturi nel tempo.
Posso radermi subito dopo una seduta laser?
Puoi raderti tra le sessioni di trattamento, tuttavia è sconsigliato farlo immediatamente dopo seduta.
La pelle può essere sensibile immediatamente dopo il trattamento e raderti troppo presto potrebbe causare irritazioni cutanee.
Generalmente le persone che si sottopongono alla depilazione laser all’inizio hanno bisogno di radersi solo un paio volte tra un trattamento e l’altro, poi sempre meno.
È consigliabile attendere almeno qualche giorno, meglio ancora una settimana dopo la sessione, anche se i tempi di attesa possono variare a seconda della sensibilità individuale della pelle.
Dovrei fare qualche peeling o scrub?
Dopo la sessione laser, è normale che i peli inizino a cadere, a riprova dell’efficacia del trattamento (vedi caduta peli post laser).
Prima di raderti, potrebbe essere utile esfoliare la pelle per rimuovere i peli prossimi alla caduta, facilitando così il processo di rasatura successivo. Sarebbe preferibile un trattamento eseguito in Istituto, durante il quale l’operatore potrà anche monitorare l’andamento dei risultati.
E il mio prossimo appuntamento?
Il personale tecnico ti dovrebbe fornire le istruzioni specifiche sulla tempistica ottimale per la rasatura prima del tuo prossimo appuntamento al fine per garantire risultati ottimali e massimizzare l’efficacia del trattamento.
Queste indicazioni saranno basate sui protocolli standard e sulle caratteristiche individuali di ogni singola persona.
Come posso avere la certezza che avrò buoni risultati?
Se non hai mai sperimentato l’epilazione laser, prima di sottoporti al trattamento richiedi sempre una consulenza preliminare.
L’operatore dovrà analizzare l’area da trattare, darti delle aspettative corrette che ovviamente saranno indicative, e prima di iniziare leggerti e farti firmare il consenso informato.
Ricordati che, come confermato da decenni di ricerca scientifica, non è mai possibile garantire il risultato al 100%, perché ogni persona reagisce in modo diverso e ci sono tantissime variabili che influenzano il risultato: diffida di chi dice il contrario.
Vedi anche “Cosa fare se i peli non cadono subito dopo la seduta laser”
da admin | Mar 2, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Molte persone si aspettano di vedere i propri peli cadere subito dopo una sessione di epilazione laser.
Questo non può accadere perché si deve attivare un processo biologico che non è così immediato si pensa, vediamo nel dettaglio cosa accade.
Durante il trattamento, il laser sarà efficace solo su una parte dei peli visibili, circa il 15% : si tratta dei peli in fase di attiva, chiamata fase anagen (<< vedi le fasi di crescita del pelo).
Tutti gli altri peli stanno perdendo o hanno già perso il loro ancoraggio alla matrice, per cui, anche se vengono irradiati dal laser, non subiranno un danno biologico sufficiente a danneggiare in modo permanente il follicolo.
Quanto devo aspettare perché i peli cadano?
Generalmente i peli cadonodopo 7-14 giorni. Ovviamente non si può dare una data certa, ma un termine indicativo.
Perché i peli non cadono?
Una mancata caduta dei peli può avvenire per tre ragioni:
- Potrebbe essere che non sia trascorso un intervallo temporale sufficiente dopo il trattamento laser per osservare i risultati desiderati
- I peli in fase anagen erano davvero pochi e non si ha la percezione di una reale efficacia.
- I parametri impostati o la manualità dell’operatore non erano corretti.
Cosa fare se i peli non cadono?
Se entro due settimane non si vedono risultati apprezzabili, è imperativo astenersi dal rimuovere i peli in maniera forzata, ad esempio mediante ceretta o pinzetta, poiché ciò potrebbe interferire con il loro naturale ciclo di crescita e compromettere l’efficacia dei trattamenti futuri.
L’opzione più idonea è consultare un professionista esperto nel campo dell’epilazione laser.
A chi mi posso rivolgere?
Solo chi ha esperienza e formazione adeguata sarà in grado di effettuare una valutazione approfondita dei progressi ottenuti e, se necessario, apportare le dovute modifiche al piano di trattamento al fine di garantire risultati ottimali.
Fondamentale è affidarsi esclusivamente a veri esperti nel campo dell’epilazione laser, in grado di fornire consulenze personalizzate e praticare trattamenti di alto livello con le giuste competenze.
Ad esempio, al termine di un percorso formativo basato su fonti scientifiche, tutti i nostri clienti vengono iscritti al Registro Operatori Laser a Diodo (R.O.L.D.): usufruiscono di una formazione a vita e supporto di specialisti del settore, per poter garantire sempre protocolli aggiornati e risultati rapidi e soddisfacenti, posizionandosi sul mercato dell’epilazione con un livello di professionalità e competenza eccellenti.
Vedi anche “La denaturazione proteica”