Perché i peli ricrescono dopo il laser?

Perché i peli ricrescono dopo il laser?

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Perché i peli ricrescono dopo il laser?

 

Dopo una serie di sessioni di epilazione laser, si potrà finalmente beneficiare per un prolungato periodo di una pelle liscia e glabra. Tale efficacia è attribuibile al danneggiamento dei follicoli piliferi durante il trattamento, che impedisce a lungo la ricrescita dei peli.

È tuttavia importante notare che, nonostante questo, esiste la possibilità che alcuni follicoli possano resistere al trattamento e manifestare una successiva attività rigenerativa, dando origine a nuovi peli nel corso del tempo.

Per questo motivo non si può parlare di epilazione definitiva.

Perché i peli possono ricrescere dopo i trattamenti laser?

 

L’epilazione laser rappresenta un procedimento clinicamente consolidato per l’eliminazione a lungo termine dei peli corporei.

Il trattamento si basa sull’impiego di radiazioni luminose coerenti e concentrate, comunemente nel range delle lunghezze d’onda del laser.

Queste radiazioni vengono assorbite selettivamente dalla melanina, il pigmento responsabile del colore dei peli. Tale assorbimento genera un aumento di temperatura locale che danneggia irreversibilmente le strutture follicolari, impedendo la ricrescita dei peli.

Nonostante l’efficacia reale e comprovata dell’epilazione laser, è importante considerare che la capacità di soppressione dei follicoli può variare da persona a persona e secondo l’area del corpo trattata.

Molti fattori possono influenzare questo processo, tra cui la densità e il colore dei peli, nonché le caratteristiche individuali della pelle, l’efficacia della tecnologia laser utilizzata, e la perizia dell’operatore, l’attività ormonale e lo stato di salute generale, fattori genetici e ambientali. Tutte queste variabili rendono impossibile una prognosi a lungo termine certa.

È pertanto possibile che, nonostante la riduzione significativa della ricrescita pilifera ottenuta con il laser, alcuni follicoli sopravvivano al trattamento e siano in grado di riprendere la produzione di nuovi peli nel corso del tempo.

La possibilità di una ricrescita pilifera a distanza di tempo dalla conclusione del ciclo di trattamento è un fenomeno noto e può essere gestita mediante sessioni di follow-up periodiche, ogni sei-dodici mesi. Queste sessioni aggiuntive, chiamate “sedute di richiamo”, consentono di mantenere sotto controllo eventuali ricrescite indesiderate e di intervenire tempestivamente per mantenere i risultati desiderati nel lungo termine.

È importante notare che le sessioni  laser per il mantenimento preventivo richiedono meno tempo rispetto ai trattamenti iniziali, soprattutto se si tratta di piccole aree con una leggera ricrescita dei peli.

Tuttavia, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’epilazione laser può portare a risultati duraturi e soddisfacenti, offrendo un’alternativa efficace e conveniente rispetto ai metodi tradizionali di epilazione temporanea.

Si possono ottenere risultati definitivi?

La valutazione della durata dei risultati ottenuti mediante l’epilazione laser riveste un interesse significativo nel contesto della dermatologia e della medicina estetica.

Mentre è plausibile raggiungere risultati semipermanenti, è importante considerare diversi fattori che possono influenzare la persistenza dell’effetto depilatorio nel tempo.

La prospettiva di godere di risultati duraturi per diversi anni è sicuramente realistica. Tuttavia, è essenziale mantenere un approccio prudente nella valutazione delle aspettative a lungo termine, poiché la possibilità che i follicoli piliferi recuperino dalla lesione termica indotta dal trattamento è una variabile da non trascurare.

La tipologia dei peli che ricrescono rappresenta un aspetto di interesse notevole in questo contesto. È stato osservato che, dopo i trattamenti laser, i peli tendono a ricrescere più sottili e più chiari rispetto alla loro forma originaria. Questa caratteristica può contribuire a una percezione estetica più gradevole e può influenzare positivamente la soddisfazione del paziente/cliente nei confronti del trattamento.

La localizzazione anatomica dell’area trattata è un altro elemento cruciale da considerare nella valutazione della longevità dei risultati della depilazione laser. È stato osservato che la rimozione dei peli da regioni corporee caratterizzate da una maggiore densità di follicoli piliferi, come le braccia, le gambe o la regione pubica, tende ad essere associata a una maggiore durata dei risultati rispetto all’epilazione di zone dove la densità pilifera è minore, come il viso, il collo o il petto.

Infine, la condizione e la salute della pelle rivestono un ruolo significativo nella determinazione della persistenza dei risultati ottenuti mediante la depilazione laser. Una pelle sana e priva di patologie cutanee tende a restituire una migliore risposta al trattamento e può contribuire a prolungare l’efficacia dell’epilazione laser nel tempo.

In conclusione, mentre l’epilazione laser offre un’opzione efficace per la gestione a lungo termine dei peli superflui, è fondamentale considerare una serie di fattori che possono influenzare la durata dei risultati ottenuti.

Un approccio personalizzato e una valutazione accurata delle caratteristiche individuali del paziente sono essenziali per ottimizzare l’efficacia e la durata della depilazione laser nel contesto clinico: questo fa la grande differenza tra un’operatore inconsapevole ed un operatore laser realmente professionale

 

Vedi anche Cosa influenza i risultati

Rasatura e laser – domande frequenti

Rasatura e laser – domande frequenti

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Domande frequenti sulla rasatura

 

Spesso riceviamo diverse domande, sia da operatori che da utenti finali,  riguardo la rasatura nel corso di un ciclo di epilazione laser.

Vediamole insieme

Posso radermi subito prima di una seduta laser?

 

È consigliabile farlo 24-48 ore prima del trattamento, seguendo le indicazioni che dovrebbe darti lo specialista a cui ti stai affidando.

Se ti radi poche ore o addirittura immediatamente prima, i risultati saranno sicuramente inferiori perché il pelo sarà poco visibile, se non addirittura invisibile, ed il laser, non vedendolo, non potrà seguire la melanina del pelo stesso per attraversare il follicolo pilifero e danneggiarlo.

Inoltre la pelle sarà stata irritata dalla lama del rasoio, risulterà più sensibile, e l’operatore dovrà usare dei parametri più bassi per rendere il trattamento sopportabile, con risultati decisamente minori.

Che tipo di rasoio devo usare?

 

Utilizza un rasoio monolama. Ricordati che generalmente i rasoi non sono sterili, quindi disinfetta sempre l’area rasata prima e dopo averli usati. 

Trattandosi di prodotti monouso, come dice la parola, non si utilizzano mai più di una volta. Evita di farlo, eviterai infezioni e irritazioni, specialmente se soffri di follicoliti.

Come devo rasarmi?

È preferibile evitare la rasatura contropelo, poiché questa tecnica aumenta il rischio che i peli rimangano intrappolati sotto la pelle, causando peli incarniti dolorosi e antiestetici. Invece, è meglio rasarsi seguendo la direzione naturale di crescita dei peli.

L’uso di una crema o di un gel da barba idratante può contribuire ad ammorbidire i peli e proteggere la pelle dalle irritazioni attraverso la formazione di una barriera lubrificante tra il rasoio e la pelle. Questo sistema riduce l’attrito durante la rasatura, minimizzando così le possibilità di escoriazioni, graffi o tagli da rasoio.

Dopo la rasatura, è consigliabile applicare una crema idratante delicata per mantenere la pelle idratata e sana. L’idratazione svolge un ruolo fondamentale nel lenire la pelle, ridurre il rossore e prevenire la secchezza o la desquamazione. 

Importantissimo idratare e proteggere la pelle anche nei giorni che intercorrono tra le varie sedute con i prodotti che ti consiglierà il tuo consulente, per aiutarla a ritornare rapidamente ad un perfetto equilibrio.

La rasatura è solo uno degli aspetti per mantenere la pelle priva di peli tra una sessione di epilazione laser e l’altra: è essenziale seguire attentamente le istruzioni fornite dallo specialista laser ed effettuare con regolarità tutte le sessioni programmate per garantire risultati ottimali e duraturi nel tempo.

Posso radermi subito dopo una seduta laser?

 

Puoi raderti tra le sessioni di trattamento, tuttavia è sconsigliato farlo immediatamente dopo seduta.

La pelle può essere sensibile immediatamente dopo il trattamento e raderti troppo presto potrebbe causare irritazioni cutanee.

Generalmente le persone che si sottopongono alla depilazione laser all’inizio hanno bisogno di radersi solo un paio volte tra un trattamento e l’altro, poi sempre meno.

È consigliabile attendere almeno qualche giorno, meglio ancora una settimana dopo la sessione, anche se i tempi di attesa possono variare a seconda della sensibilità individuale della pelle.

Dovrei fare qualche peeling o scrub?

Dopo la sessione laser, è normale che i peli inizino a cadere, a riprova dell’efficacia del trattamento (vedi caduta peli post laser).

Prima di raderti, potrebbe essere utile esfoliare la pelle per rimuovere i peli prossimi alla caduta, facilitando così il processo di rasatura successivo. Sarebbe preferibile un trattamento eseguito in Istituto, durante il quale l’operatore potrà anche monitorare l’andamento dei risultati.

E il mio prossimo appuntamento?

Il personale tecnico ti dovrebbe fornire le istruzioni specifiche sulla tempistica ottimale per la rasatura prima del tuo prossimo appuntamento al fine per garantire risultati ottimali e massimizzare l’efficacia del trattamento.

Queste indicazioni saranno basate sui protocolli standard e sulle caratteristiche individuali di ogni singola persona.

Come posso avere la certezza che avrò buoni risultati?

Se non hai mai sperimentato l’epilazione laser, prima di sottoporti al trattamento richiedi sempre una consulenza preliminare.

L’operatore dovrà analizzare l’area da trattare, darti delle aspettative corrette che ovviamente saranno indicative, e prima di iniziare leggerti e farti firmare il consenso informato. 

Ricordati che, come confermato da decenni di ricerca scientifica, non è mai possibile garantire il risultato al 100%, perché ogni persona reagisce in modo diverso e ci sono tantissime variabili che influenzano il risultato: diffida di chi dice il contrario.

 

Vedi anche Cosa fare se i peli non cadono subito dopo la seduta laser”

Cosa fare se i peli non cadono dopo il laser?

Cosa fare se i peli non cadono dopo il laser?

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Cosa fare se i peli non cadono dopo il laser?

Molte persone si aspettano di vedere i propri peli cadere subito dopo una sessione di epilazione laser.

Questo non può accadere perché si deve attivare un processo biologico che non è così immediato si pensa, vediamo nel dettaglio cosa accade.

Durante il trattamento, il laser sarà efficace solo su una parte dei peli visibili, circa il 15% : si tratta dei peli in fase di attiva, chiamata fase anagen (<< vedi le fasi di crescita del pelo).

Tutti gli altri peli stanno perdendo o hanno già perso il loro ancoraggio alla matrice, per cui, anche se vengono irradiati dal laser, non subiranno un danno biologico sufficiente a danneggiare in modo permanente il follicolo.

circolo_vitale_pelo

Quanto devo aspettare perché i peli cadano?

Generalmente i peli cadonodopo 7-14 giorni. Ovviamente non si può dare una data certa, ma un termine indicativo.

Perché i peli non cadono?

Una mancata caduta dei peli può avvenire per tre ragioni:

  1. Potrebbe essere che non sia trascorso un intervallo temporale sufficiente dopo il trattamento laser per osservare i risultati desiderati
  2. I peli in fase anagen erano davvero pochi e non si ha la percezione di una reale efficacia.
  3. I parametri impostati o la manualità dell’operatore non erano corretti.
  4. Cosa fare se i peli non cadono?

    Se entro due settimane non si vedono risultati apprezzabili, è imperativo astenersi dal rimuovere i peli in maniera forzata, ad esempio mediante ceretta o pinzetta, poiché ciò potrebbe interferire con il loro naturale ciclo di crescita e compromettere l’efficacia dei trattamenti futuri.

    L’opzione più idonea è consultare un professionista esperto nel campo dell’epilazione laser.

    A chi mi posso rivolgere?

    Solo chi ha esperienza e formazione adeguata sarà in grado di effettuare una valutazione approfondita dei progressi ottenuti e, se necessario, apportare le dovute modifiche al piano di trattamento al fine di garantire risultati ottimali.

    Fondamentale è affidarsi esclusivamente a veri esperti nel campo dell’epilazione laser, in grado di fornire consulenze personalizzate e praticare trattamenti di alto livello con le giuste competenze.

    Ad esempio, al termine di un percorso formativo basato su fonti scientifiche, tutti i nostri clienti vengono iscritti al Registro Operatori Laser a Diodo (R.O.L.D.): usufruiscono di una formazione a vita e supporto di specialisti del settore, per poter garantire sempre protocolli aggiornati e risultati rapidi e soddisfacenti, posizionandosi sul mercato dell’epilazione con un livello di professionalità e competenza eccellenti.

     

    Vedi anche “La denaturazione proteica”

Sai cos’è l’ovaio policistico?

Sai cos’è l’ovaio policistico?

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Sai cos’è l’ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico ( PCOS ) è un disturbo causato da uno squilibrio ormonale.

 

La causa esatta dell’ovaio policistico non è nota, ma fattori genetici e ormonali possono contribuire. Il trattamento, che si basa principalmente sulla gestione dei sintomi, può includere cambiamenti nello stile di vita, farmaci e, in alcuni casi, interventi chirurgici.

La sindrome dell’ovaio policistico comporta livelli elevati di ormoni sessuali maschili (iperandrogenismo), incapacità delle ovaie di rilasciare ovuli (disfunzione ovulatoria) e ovaie ingrossate (ipertecosi) e/o con sacche piene di liquido (ovaie policistiche) o entrambi. 

Chi è affetto da ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico colpisce indistintamente le donne in tutto il mondo. 

A seconda dei criteri diagnostici utilizzati, tra il 6% e il 10% delle donne in età riproduttiva soffre di PCOS. 

Il ruolo della genetica nella PCOS non è chiaro e attualmente non esiste un test di screening genetico raccomandato questa sindrome.

Segni e sintomi comuni della PCOS

La sindrome dell’ovaio policistico è spesso presa in considerazione nelle donne in età riproduttiva che hanno periodi mestruali irregolari, compresi periodi assenti o sanguinamento abbondante o prolungato. 

L’infertilità può essere un sintomo associato. 

A causa dell’eccesso di ormoni maschili, le donne con PCOS spesso presentano anche un aumento dei peli sul viso o sul corpo (ipertricosi), diradamento o perdita di capelli sul cuoio capelluto e acne.

Diagnosi di PCOS e valutazione per altre condizioni

Durante i nostri corsi insistiamo sempre sull’importanza di una disamina corretta e approfondita PRIMA di iniziare il trattamento laser.

Questo per non rischiare di dare aspettative sbagliate ai clienti e lavorare con etica e professionalità, ed evitare malcontenti nel progredire delle sedute.

Sappiamo infatti che il trattamento laser è un ottimo alleato per chi soffre di questo disturbo, ma anche che il percorso sarà lungo, poiché, finché la causa non sarà stata eliminata, noi agiremo esclusivamente sull’effetto determinato dallo squilibrio ormonale.

Ci sono anche altre condizioni di salute associate alla PCOS che per noi sono dei campanelli d’allarme che emergono durante il check-up  e la compilazione della scheda di disamina iniziali. Per esempio: sovrappeso o obesità, pressione alta, diabete in età adulta o intolleranza al glucosio (prediabete), valori anomali di colesterolo, steatosi epatica non alcolica, apnea notturna, depressione e ansia e cancro dell’endometrio.

È ovvio che in estetica non possiamo fare MAI diagnosi, ma è anche vero che conoscere il quadro clinico completo della persona che abbiamo davanti ci consentirà di programmare un piano operativo corretto, possibilmente lavorando in team con il medico/specialista curante della nostra cliente.

Fonte: Huddleston HG, Dokras A. Diagnosi e trattamento della sindrome dell’ovaio policistico. JAMA . Pubblicato il 18 gennaio 2022. doi: 10.1001/jama.2021.23769

 

Vedi anche “Metodi alternativi al laser”

Metodi alternativi al laser

Metodi alternativi al laser

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Metodiche di epilazione/depilazione alternative al laser

La depilazione e l’epilazione fanno parte della normale beauty routine di quasi tutte le donne.

Esistono tanti metodi per rimuovere i peli superflui, alcuni permanenti o definitivi, altri solo temporanei, con l’obiettivo primario di rendere la pelle liscia e vellutata.

Vediamo pro e contro dei vari trattamenti

Ceretta

Come funziona: La cera viene spalmata sulla pelle con una spatola, quindi coperta con strisce a cui aderisce. Quando la cera si raffredda si procede con lo strappo asportando i peli.

Alcuni tipi di cera possono essere rimossi senza strisce.

Ideale per: tutte le aree corporee

Durata: 3-6 settimane

Possibili effetti collaterali: arrossamenti, scottature, peggioramento capillari, follicoliti.

 

Crema epilatoria

Come funziona: dissolvono le proteine che compongono i peli.

Ideale per: gambe, ascelle e zona bikini. Esistono formule speciali per il viso, ma a volte non funzionano bene sui peli più spessi.

Quanto dura: da un paio di giorni a un paio di settimane.

Possibili effetti collaterali: se il tempo di posa viene superato possono comparire irritazioni cutanee, non sempre di lieve entità.

 

Pinzetta

Come funziona: estrai i singoli peli dalla radice con una pinzetta.

Ideale per: piccole aree del viso.

Durata: 3-8 settimane

Possibili effetti collaterali: se i peli si spezzano, potrebbero ricrescere sotto pelle, causando peli incarniti.

 

Rasoio

Come funziona: i peli vengono tagliati con una lama al suo passaggio. Possono essere rasati a livello dell’epidermide o un po’ più lunghi.

Ideale per: tutto il corpo

Durata: 1-2 giorni

Possibili effetti collaterali: potrebbero manifestarsi follicoliti e peli incarniti.

 

Laser

Come funziona: tramite il principio della fototermolisi selettiva vengono distrutte le cellule germinative del pelo ed il follicolo 

Ideale per: tutto il corpo

Durata: da uno a due mesi

Possibili effetti collaterali: arrossamenti, macchie, raramente bruciature. Rimane al momento il trattamento più efficace per un’epilazione permanente duratura

 

Elettrolisi/termolisi

Come funziona: un ago penetra nel follicolo pilifero e distrugge la radice del pelo (vedi elettrolisi).

Ideale per: aree piccole e per i peli bianchi e rossi, che non possono essere trattati con il laser. 

Durata: un paio di settimane

Possibili effetti collaterali: arrossamenti, bruciature e cicatrici

CONCLUSIONI

Nel caso di elettrolisi/termolisi e laser i possibili effetti collaterali dipendono quasi esclusivamente dalla perizia dell’operatore.

Come si evince nulla batte in termini di risultati e di comfort il trattamento epilatorio con il laser.

Se nonostante tu abbia lo proposto alle tue clienti ancora non lo stanno facendo, forse stai sbagliando qualcosa.

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Vedi anche “L’epilazione laser è dolorosa?”

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