Cos’è il T.R.T.

Cos’è il T.R.T.

❓LO SAPEVI? 👩

Sai cos’è il T.R.T.?

T.R.T. significa Tempo di Rilassamento Termico.

È un termine utilizzato nella fisica del laser per descrivere il tempo necessario al tessuto per dissipare almeno il 50% dell’energia laser assorbita e raffreddarsi fino a tornare alla temperatura iniziale.

👉 Come si applica all’epilazione laser?
In caso è il tempo necessario affinché il tessuto bersaglio (il follicolo pilifero) si raffreddi dopo essere stato riscaldato da un impulso laser.

👉 Poiché il follicolo si raffredda più velocemente del pelo, è possibile effettuare più passaggi col manipolo, impostando ovviamente i parametri corretti, per ottenere la denaturazione proteica.

Se hai domande a riguardo contattaci!

 

Vedi anche “Quanto distanziare le sedute laser”

Macchie e laser

Macchie e laser

❓LO SAPEVI? 👩

Macchie e laser

Un effetto collaterale assai diffuso che si manifesta dopo una o più sedute epilazione tramite laser, è una iperpigmentazione dell’area trattata.

Non sempre è un errore dell’operatore: una pelle particolarmente reattiva può produrre un eccesso di melanina localizzato  per difendersi dall’insulto termico ricevuto.

Per evitare un peggioramento della macchia è utile coprirla con una crema a protezione solare totale, oltre ad evitare l’esposizione ai raggi UVA e UVB, sia naturali che artificiali, finché l’iperpigmentazione non scompare del tutto.

La risposta, come sempre, è soggettiva, pertanto possono essere necessari anche diversi mesi (mediamente da sei a dodici) perché questo avvenga.

Come prevenire che la macchia si manifesti?

Come ribadiamo spesso, il laser è una macchina operatore-dipendente, il che significa che la corretta impostazione dei parametri è il punto di partenza per prevenire eventi avversi ed effetti collaterali di varia natura.

A questo si aggiunge l’importanza di una buona manualità e l’ascolto dei feedback continui che la persona sottoposta al trattamento deve essere sollecitata a dare a chi lo esegue.

Una buona formazione che renda l’operatore capace di performare sempre al meglio adattando i l trattamento ad ogni cliente è fondamentale.

Non dimentichiamo poi l’importanza dei protocolli e delle raccomandazioni domiciliari da osservare.

Cosa dice la Scienza?

Un interessante studio pubblicato nel 2020, che abbiamo visto anche durante i nostri ultimi corsi di formazione laser, ha dimostrato che una delle variabili che possono determinare i vari effetti collaterali singoli o multipli (eritema, scottatura, ipersensibilità e iperpigmentazione) è spesso legata all’etnia: in soggetti di razza nera o mista gli effetti collaterali multipli erano dieci volte più frequenti rispetto ai gruppi di soggetti analizzati bianchi e asiatici.

Lo studio è stato registrato nel registro ISRCTN come studio di coorte (identificativo: ISRCTN10288390) 

Vedi anche “Quanto distanziare le sedute laser”

Epilazione ascella, pro e contro

Epilazione ascella, pro e contro

❓LO SAPEVI? 👩

Epilazione della regione ascellare, pro e contro

Il trattamento di epilazione laser dell’area ascellare è uno dei più richiesti, anche perché sono necessarie poche sedute per ottenere un ottimo risultato.

Alcune persone hanno manifestato degli effetti collaterali che la Scienza ha voluto approfondire per spiegarne le cause.

In primis analizziamo un dato: nel 2004, sul Journal of American Academy of Dermatology è stato pubblicato uno studio epidemiologico nazionale, effettuato su ben 150.000 persone per  valutare l’impatto della sudorazione sulle persone affette da iperidrosi ascellare. Il sondaggio si basava su una domanda che chiedeva se i partecipanti sperimentassero una sudorazione eccessiva o anormale/insolita, hanno risposto il 64% degli intervistati.

Le stime sulla prevalenza dell’iperidrosi fornite da questa indagine indicano che questa malattia colpisce una percentuale di individui negli Stati Uniti molto più ampia di quanto si pensasse in precedenza (7,8 milioni di individui ovvero il 2,8% della popolazione). Circa la metà di questi individui, l’1,4%, soffre di iperidrosi ascellare e un’ampia percentuale (1,3 milioni di individui, ovvero lo 0,5% della popolazione) presenta una sudorazione appena tollerabile, che può provocare disagi professionali, emotivi, psicologici, sociali e fisici.

Questa premessa è necessaria per capire quante persone potrebbero essere, almeno potenzialmente, interessate a risolvere le problematiche sopra citate.

Quali conseguenze si possono avere?

Un recente studio clinico effettuato su 60 donne ha analizzato l’effetto dell’epilazione laser  sulla normale flora microbica nella regione ascellare.

Sono stati formati due gruppi, entrambi composti da 30 donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni, fototipo Fitzpatrick III.  Per tutta la durata del test è stato loro vietato l’uso di deodoranti, prodotti detergenti antifungini o antibatterici nelle regioni ascellari.

Il primo gruppo è stato sottoposto all’epilazione laser, il secondo era costituito da persone che si recavano in clinica per altri motivi. Entrambi i gruppi  e hanno accettato di fare analizzare i tipi di ceppi batterici alla prima visita, dopo tre e sei mesi.

Cosa è successo?

Il risultato è stato sorprendente: l’odore sgradevole è migliorato ben del 63% dopo l’ultima sessione laser.

La concentrazione di tutti i ceppi batterici è diminuita nel gruppo di intervento, ad eccezione dello Staphylococcus epidermidis che era significativo.

Nel gruppo di controllo (coloro che non effettuavano il laser), non si è verificata alcuna diminuzione significativa di alcun ceppo batterico ed è aumentata anche la prevalenza di più ceppi, tra cui Staphylococcus aureus e S. epidermidis.

Ovviamente in estetica non ci azzardiamo minimamente ad effettuare alcuna terapia, ma è interessante osservare, e soprattutto essere consapevoli, come e quanto questo effetto collaterale possa portare giovamento ai nostri clienti.

Lo studio è stato effettuato con un laser ad alessandrite da 755 nm.

Gli stessi ricercatori specificano che l’effetto del laser sui diversi ceppi batterici cambia e può dipendere dalla quantità di energia, dalla lunghezza d’onda, dalle caratteristiche dell’area trattata e anche dalle proprietà strutturali della membrana del microrganismo stesso

In un altro articolo, pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology nel 2011, si parla di uno studio che afferma di aver riscontrato su quattro pazienti (non sono tanti, ma come detto è un effetto collaterale non molto comune) sottoposti a sedute laser a diodi con cadenza mensile, una riduzione quasi del 100% dell’iperidrosi e, con esami istologici, hanno rilevato alterazioni degenerative delle unità eccrine. Concludono affermando che questo comprova che il laser a diodi riduce la sudorazione ascellare.

In tutti questi anni abbiamo avuto una conferma anche noi, che ricercatori ovviamente non siamo, grazie all’esperienza di più clienti che ci hanno riferito di aver avuto questo giovamento nelle persone da loro trattate.

Ci sono anche dei “contro”?

Sì, non sono affatto comuni, ma possono esserci, ed è bene conoscerli per sapere anche come gestirli, durante i nostri molteplici corsi talvolta anche quest’altra esperienza è stata riportata.

Uno dei possibili effetti collaterali del laser è l’esatto opposto: si possono manifestare iperidrosi (aumento della sudorazione) e bromidrosi (sudore maleodorante) dopo il trattamento dell’area ascellare  (talvolta anche della zona inguinale).

Si tratta di un effetto piuttosto raro, quasi sempre reversibile.

In alcuni studi, realizzati circa un decennio fa, si conviene che l’iperidrosi è significativamente meno frequente nei pazienti di fototipo III e IV rispetto a quelli con fototipo II e V.

Uno studio osservazionale di coorte, effettuato in un singolo centro, durato ben 30 mesi, ha analizzato 30 pazienti che riferivano iperidrosi e/o bromidrosi dopo il percorso di epilazione laser nell’area ascellare. La reversibilità spontanea si è verificata solo nel 20% dei casi, gli altri pazienti sono tornati alla normalità dopo una terapia con cloruro di alluminio applicato localmente. Al termine dello studio è risultato che 23 pazienti su 30 sono tornati alla normalità. Lo studio conclude così:  “Sembra che l’iperidrosi ascellare e la bromidrosi, post epilazione laser, regrediscano spontaneamente o dopo l’uso di un antitraspirante topico”

Per quanto riguarda la nostra esperienza diretta, il ripristino delle  normali funzionalità è avvenuto interrompendo il trattamento. Poiché l’area ascellare richiede poche sedute per arrivare all’obiettivo, tutti i clienti hanno deciso di terminare il ciclo di epilazione.

È possibile prevenire questo effetto collaterale?

Non è possibile farlo,  per il semplice fatto che si tratta di una reazione soggettiva all’insulto termico portato nei tessuti.

Se la Scienza ci darà altre risposte saremo i primi a divulgarle.

Fonti: Fazel Z, Majidpour A, Behrangi E, Fathizadeh S, Nokandeh M, Atefi N, et al. Utilizzo del laser per la depilazione nella regione ascellare e suo effetto sulla normale flora microbica. J Laser Med Sci . 2020;11(3):255-261. doi:10.34172/jlms.2020.43 – PMCID: PMC7369557 – PMID: 32802284; PMID: 23887660 – DOI: 10.1007/s10103-013-1404-4; doi.org/10.1016/j.jaad.2010.09.698; doi.org/10.1016/j.jaad.2003.12.040

Vedi anche “iperpigmentazione post laser”

Come e quando cambiare il filtro dell’acqua

Come e quando cambiare il filtro dell’acqua

Come e quando cambiare il filtro dell’acqua

Ogni manuale che si rispetti riporta tutte le indicazioni per la manutenzione ordinaria e straordinaria del macchinario a cui si riferisce, ma raramente viene letto per intero da parte degli utenti. Non sottovalutare MAI l’importanza della manutenzione ordinaria del tuo laser, essa è fondamentale per mantenere in piena efficienza il tuo macchinario e salvaguardarne i componenti. Spesso veniamo contattati da Clienti che hanno acquistato laser altrove e non sono stati adeguatamente informati a riguardo dai loro fornitori, avendo così gravi problemi.

Il più frequente in assoluto è la perdita di efficienza dei diodi, che si “bruciano”, con un importante danno, non solo tecnico (poiché diodi bruciati comportano diverse problematiche, in quanto il laser non è più alla sua massima efficienza) ma anche economico (sostituire i diodi costa migliaia di euro).

Nella foto sottostante puoi vedere come, dopo solo poco più di un milione di spot, il filtro sia già sporco. Immagina come può diventare nel tempo se non lo sostituisci!

Cosa succede se non cambio il filtro dell’acqua?

Nella foto sottostante puoi vedere quante impurità ha trattenuto un filtro cambiato dopo pochi mesi di lavoro, nonostante il cambio mensile dell’acqua.

Filtro acqua laser a diodo

  • Innanzitutto il filtro rilascerà nel tempo quanto ha trattenuto, per cui circolerà acqua sporca, anche se tu la sostituirai 
  • Dopo lungo tempo il filtro arriva a saturazione e i residui organici possono creare una flora batterica al suo interno
  • Se le operazioni di manutenzione non sono state eseguite secondo le indicazioni del costruttore riportate nel manuale, può decadere la garanzia
  • L’assicurazione, in caso di danni al macchinario o a clienti, può rifiutarsi di pagare.

Sostituzione del filtro

A volte i filtri sono due, e non sempre vanno cambiati simultaneamente.

Le indicazioni inerenti a come e quando sostituirli devono essere riportate sul manuale.

Solitamente, soprattutto nei laser di ultima generazione, si tratta di un’operazione semplice che l’utente può eseguire in autonomia.

Ma se sul manuale d’uso è scritto che il cambio filtro deve essere eseguito da un tecnico, è consigliabile non farlo da soli.

Quale filtro utilizzare?

Partiamo da un punto importante: i filtri dell’acqua non sono tutti uguali.

Il tuo fornitore dovrebbe fornirteli su richiesta, o sostituirli lui direttamente. Nel caso, per qualsiasi motivo, questo non fosse possibile ti sconsigliamo vivamente “ilfaidate” cercandoli in rete sulla base di una semplice immagine senza conoscere i requisiti richiesti e senza rivolgerti a dei tecnici qualificati.

Diverse volte ci è capitato di eseguire interventi sui diodi rovinati perché i filtri utilizzati non erano quelli originali: erano molto simili apparentemente, ma non avevano le stesse specifiche tecniche (ad esempio i m3/ora o la densità, cioè la capacità di filtraggio erano sbagliati). Per risparmiare pochi spicci si è causato un danno da migliaia di euro. Ne valeva la pena?

Informati sempre presso il tuo fornitore sulla frequenza e modalità di esecuzione delle operazioni di manutenzione ordinaria (che comunque devono essere riportate sul manuale), appuntale su un’apposita scheda quando le esegui, segnando anche il numero riportato sul contatore spot. In fase di controllo ispettivo potrebbero chiederti di dimostrare quale manutenzione ordinaria hai fatto, come e quando.

Inoltre tenere una sorta di diario della manutenzione ti aiuterà ad avere un migliore monitoraggio, sempre aggiornato, della vita del tuo laser.

Nel prossimo articolo vedremo quale acqua utilizzare per il tuo laser.

Quali cosmetici vanno associati al laser?

Quali cosmetici vanno associati al laser?

❓LO SAPEVI? 👩

Quali cosmetici vanno associati al laser?

Prendersi particolare cura della propria pelle durante la depilazione laser è la chiave per ottenere ottimi risultati durante tutto il ciclo di trattamento.

Spesso se ne sottovaluta l’importanza, ma una corretta cura della pelle influisce direttamente sui risultati che si potranno ottenere: la mancata applicazione di prodotti specifici, o l’uso di cosmetici inadeguati, possono portare a reazioni avverse e risultati indesiderati.

Vediamo le tre azioni importanti da ricordare:

Esfoliare

L’esfoliazione della pelle serve a  rimuovere le cellule morte che si accumulano e coprono i pori, favorendo la crescita di peli incarniti e di follicoliti. Puoi farla con un peeling chimico, o con uno scrub o associandoli. Ovviamente non lo stesso giorno della seduta laser, che potrà essere fatta dopo qualche giorno, giusto il tempo di ripristinare il NMF (Natural Moisturzing Factor).

Non solo, lo strato corneo ispessito può osteggiare la caduta dei peli, così come gli stessi corneociti possono anche creare una barriera per il laser e rendere il processo complessivo meno efficace.

Esfoliare una o due volte alla settimana, soprattutto sulla zona da trattare, ti aiuterà a ottenere risultati migliori. Bene quindi un prodotto esfoliante da usare a casa per dare continuità a quanto fatto in Istituto.

Idratare

Sebbene il laser utilizzato non danneggi la pelle, è importante aiutarla a sopportare meglio il il trattamento.

L’idratazione è essenziale per mantenere la pelle in ottimo stato e l’aiuterà anche a dissipare meglio il calore e ridurre la reazione di arrossamento che spesso si manifesta a fine sessione.

Proteggere dai raggi ultravioletti

Il sole non è un buon amico per la pelle, lo sappiamo, specialmente quando si stanno eseguendo dei trattamenti laser.

Sensibilizzare le clienti all’uso quotidiano della protezione solare, anche durante l’inverno, previene il verificarsi di reazioni avverse come scottature e macchie, con la conseguenza di dover poi interrompere il trattamento.

Non tralasciare questi aspetti: la tua cliente si fida di te, non dare per scontato che già usi i prodotti corretti. E soprattutto, ricorda che SEI TU l’esperta della pelle, non il supermercato e nemmeno il farmacista. SEI TU che devi consigliarle cosa fare e quali prodotti usare.

Chi meglio di te?

Vedi anche “Perché l’autunno è il momento migliore per iniziare i trattamenti laser?”

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