da admin | Mar 16, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Dopo una serie di sessioni di epilazione laser, si potrà finalmente beneficiare per un prolungato periodo di una pelle liscia e glabra. Tale efficacia è attribuibile al danneggiamento dei follicoli piliferi durante il trattamento, che impedisce a lungo la ricrescita dei peli.
È tuttavia importante notare che, nonostante questo, esiste la possibilità che alcuni follicoli possano resistere al trattamento e manifestare una successiva attività rigenerativa, dando origine a nuovi peli nel corso del tempo.
Per questo motivo non si può parlare di epilazione definitiva.
Perché i peli possono ricrescere dopo i trattamenti laser?
L’epilazione laser rappresenta un procedimento clinicamente consolidato per l’eliminazione a lungo termine dei peli corporei.
Il trattamento si basa sull’impiego di radiazioni luminose coerenti e concentrate, comunemente nel range delle lunghezze d’onda del laser.
Queste radiazioni vengono assorbite selettivamente dalla melanina, il pigmento responsabile del colore dei peli. Tale assorbimento genera un aumento di temperatura locale che danneggia irreversibilmente le strutture follicolari, impedendo la ricrescita dei peli.
Nonostante l’efficacia reale e comprovata dell’epilazione laser, è importante considerare che la capacità di soppressione dei follicoli può variare da persona a persona e secondo l’area del corpo trattata.
Molti fattori possono influenzare questo processo, tra cui la densità e il colore dei peli, nonché le caratteristiche individuali della pelle, l’efficacia della tecnologia laser utilizzata, e la perizia dell’operatore, l’attività ormonale e lo stato di salute generale, fattori genetici e ambientali. Tutte queste variabili rendono impossibile una prognosi a lungo termine certa.
È pertanto possibile che, nonostante la riduzione significativa della ricrescita pilifera ottenuta con il laser, alcuni follicoli sopravvivano al trattamento e siano in grado di riprendere la produzione di nuovi peli nel corso del tempo.
La possibilità di una ricrescita pilifera a distanza di tempo dalla conclusione del ciclo di trattamento è un fenomeno noto e può essere gestita mediante sessioni di follow-up periodiche, ogni sei-dodici mesi. Queste sessioni aggiuntive, chiamate “sedute di richiamo”, consentono di mantenere sotto controllo eventuali ricrescite indesiderate e di intervenire tempestivamente per mantenere i risultati desiderati nel lungo termine.
È importante notare che le sessioni laser per il mantenimento preventivo richiedono meno tempo rispetto ai trattamenti iniziali, soprattutto se si tratta di piccole aree con una leggera ricrescita dei peli.
Tuttavia, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’epilazione laser può portare a risultati duraturi e soddisfacenti, offrendo un’alternativa efficace e conveniente rispetto ai metodi tradizionali di epilazione temporanea.
Si possono ottenere risultati definitivi?
La valutazione della durata dei risultati ottenuti mediante l’epilazione laser riveste un interesse significativo nel contesto della dermatologia e della medicina estetica.
Mentre è plausibile raggiungere risultati semipermanenti, è importante considerare diversi fattori che possono influenzare la persistenza dell’effetto depilatorio nel tempo.
La prospettiva di godere di risultati duraturi per diversi anni è sicuramente realistica. Tuttavia, è essenziale mantenere un approccio prudente nella valutazione delle aspettative a lungo termine, poiché la possibilità che i follicoli piliferi recuperino dalla lesione termica indotta dal trattamento è una variabile da non trascurare.
La tipologia dei peli che ricrescono rappresenta un aspetto di interesse notevole in questo contesto. È stato osservato che, dopo i trattamenti laser, i peli tendono a ricrescere più sottili e più chiari rispetto alla loro forma originaria. Questa caratteristica può contribuire a una percezione estetica più gradevole e può influenzare positivamente la soddisfazione del paziente/cliente nei confronti del trattamento.
La localizzazione anatomica dell’area trattata è un altro elemento cruciale da considerare nella valutazione della longevità dei risultati della depilazione laser. È stato osservato che la rimozione dei peli da regioni corporee caratterizzate da una maggiore densità di follicoli piliferi, come le braccia, le gambe o la regione pubica, tende ad essere associata a una maggiore durata dei risultati rispetto all’epilazione di zone dove la densità pilifera è minore, come il viso, il collo o il petto.
Infine, la condizione e la salute della pelle rivestono un ruolo significativo nella determinazione della persistenza dei risultati ottenuti mediante la depilazione laser. Una pelle sana e priva di patologie cutanee tende a restituire una migliore risposta al trattamento e può contribuire a prolungare l’efficacia dell’epilazione laser nel tempo.
In conclusione, mentre l’epilazione laser offre un’opzione efficace per la gestione a lungo termine dei peli superflui, è fondamentale considerare una serie di fattori che possono influenzare la durata dei risultati ottenuti.
Un approccio personalizzato e una valutazione accurata delle caratteristiche individuali del paziente sono essenziali per ottimizzare l’efficacia e la durata della depilazione laser nel contesto clinico: questo fa la grande differenza tra un’operatore inconsapevole ed un operatore laser realmente professionale
Vedi anche “Cosa influenza i risultati“
da admin | Mar 9, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Spesso riceviamo diverse domande, sia da operatori che da utenti finali, riguardo la rasatura nel corso di un ciclo di epilazione laser.
Vediamole insieme
Posso radermi subito prima di una seduta laser?
È consigliabile farlo 24-48 ore prima del trattamento, seguendo le indicazioni che dovrebbe darti lo specialista a cui ti stai affidando.
Se ti radi poche ore o addirittura immediatamente prima, i risultati saranno sicuramente inferiori perché il pelo sarà poco visibile, se non addirittura invisibile, ed il laser, non vedendolo, non potrà seguire la melanina del pelo stesso per attraversare il follicolo pilifero e danneggiarlo.
Inoltre la pelle sarà stata irritata dalla lama del rasoio, risulterà più sensibile, e l’operatore dovrà usare dei parametri più bassi per rendere il trattamento sopportabile, con risultati decisamente minori.
Che tipo di rasoio devo usare?
Utilizza un rasoio monolama. Ricordati che generalmente i rasoi non sono sterili, quindi disinfetta sempre l’area rasata prima e dopo averli usati.
Trattandosi di prodotti monouso, come dice la parola, non si utilizzano mai più di una volta. Evita di farlo, eviterai infezioni e irritazioni, specialmente se soffri di follicoliti.
Come devo rasarmi?
È preferibile evitare la rasatura contropelo, poiché questa tecnica aumenta il rischio che i peli rimangano intrappolati sotto la pelle, causando peli incarniti dolorosi e antiestetici. Invece, è meglio rasarsi seguendo la direzione naturale di crescita dei peli.
L’uso di una crema o di un gel da barba idratante può contribuire ad ammorbidire i peli e proteggere la pelle dalle irritazioni attraverso la formazione di una barriera lubrificante tra il rasoio e la pelle. Questo sistema riduce l’attrito durante la rasatura, minimizzando così le possibilità di escoriazioni, graffi o tagli da rasoio.
Dopo la rasatura, è consigliabile applicare una crema idratante delicata per mantenere la pelle idratata e sana. L’idratazione svolge un ruolo fondamentale nel lenire la pelle, ridurre il rossore e prevenire la secchezza o la desquamazione.
Importantissimo idratare e proteggere la pelle anche nei giorni che intercorrono tra le varie sedute con i prodotti che ti consiglierà il tuo consulente, per aiutarla a ritornare rapidamente ad un perfetto equilibrio.
La rasatura è solo uno degli aspetti per mantenere la pelle priva di peli tra una sessione di epilazione laser e l’altra: è essenziale seguire attentamente le istruzioni fornite dallo specialista laser ed effettuare con regolarità tutte le sessioni programmate per garantire risultati ottimali e duraturi nel tempo.
Posso radermi subito dopo una seduta laser?
Puoi raderti tra le sessioni di trattamento, tuttavia è sconsigliato farlo immediatamente dopo seduta.
La pelle può essere sensibile immediatamente dopo il trattamento e raderti troppo presto potrebbe causare irritazioni cutanee.
Generalmente le persone che si sottopongono alla depilazione laser all’inizio hanno bisogno di radersi solo un paio volte tra un trattamento e l’altro, poi sempre meno.
È consigliabile attendere almeno qualche giorno, meglio ancora una settimana dopo la sessione, anche se i tempi di attesa possono variare a seconda della sensibilità individuale della pelle.
Dovrei fare qualche peeling o scrub?
Dopo la sessione laser, è normale che i peli inizino a cadere, a riprova dell’efficacia del trattamento (vedi caduta peli post laser).
Prima di raderti, potrebbe essere utile esfoliare la pelle per rimuovere i peli prossimi alla caduta, facilitando così il processo di rasatura successivo. Sarebbe preferibile un trattamento eseguito in Istituto, durante il quale l’operatore potrà anche monitorare l’andamento dei risultati.
E il mio prossimo appuntamento?
Il personale tecnico ti dovrebbe fornire le istruzioni specifiche sulla tempistica ottimale per la rasatura prima del tuo prossimo appuntamento al fine per garantire risultati ottimali e massimizzare l’efficacia del trattamento.
Queste indicazioni saranno basate sui protocolli standard e sulle caratteristiche individuali di ogni singola persona.
Come posso avere la certezza che avrò buoni risultati?
Se non hai mai sperimentato l’epilazione laser, prima di sottoporti al trattamento richiedi sempre una consulenza preliminare.
L’operatore dovrà analizzare l’area da trattare, darti delle aspettative corrette che ovviamente saranno indicative, e prima di iniziare leggerti e farti firmare il consenso informato.
Ricordati che, come confermato da decenni di ricerca scientifica, non è mai possibile garantire il risultato al 100%, perché ogni persona reagisce in modo diverso e ci sono tantissime variabili che influenzano il risultato: diffida di chi dice il contrario.
Vedi anche “Cosa fare se i peli non cadono subito dopo la seduta laser”
da admin | Mar 2, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Molte persone si aspettano di vedere i propri peli cadere subito dopo una sessione di epilazione laser.
Questo non può accadere perché si deve attivare un processo biologico che non è così immediato si pensa, vediamo nel dettaglio cosa accade.
Durante il trattamento, il laser sarà efficace solo su una parte dei peli visibili, circa il 15% : si tratta dei peli in fase di attiva, chiamata fase anagen (<< vedi le fasi di crescita del pelo).
Tutti gli altri peli stanno perdendo o hanno già perso il loro ancoraggio alla matrice, per cui, anche se vengono irradiati dal laser, non subiranno un danno biologico sufficiente a danneggiare in modo permanente il follicolo.
Quanto devo aspettare perché i peli cadano?
Generalmente i peli cadonodopo 7-14 giorni. Ovviamente non si può dare una data certa, ma un termine indicativo.
Perché i peli non cadono?
Una mancata caduta dei peli può avvenire per tre ragioni:
- Potrebbe essere che non sia trascorso un intervallo temporale sufficiente dopo il trattamento laser per osservare i risultati desiderati
- I peli in fase anagen erano davvero pochi e non si ha la percezione di una reale efficacia.
- I parametri impostati o la manualità dell’operatore non erano corretti.
Cosa fare se i peli non cadono?
Se entro due settimane non si vedono risultati apprezzabili, è imperativo astenersi dal rimuovere i peli in maniera forzata, ad esempio mediante ceretta o pinzetta, poiché ciò potrebbe interferire con il loro naturale ciclo di crescita e compromettere l’efficacia dei trattamenti futuri.
L’opzione più idonea è consultare un professionista esperto nel campo dell’epilazione laser.
A chi mi posso rivolgere?
Solo chi ha esperienza e formazione adeguata sarà in grado di effettuare una valutazione approfondita dei progressi ottenuti e, se necessario, apportare le dovute modifiche al piano di trattamento al fine di garantire risultati ottimali.
Fondamentale è affidarsi esclusivamente a veri esperti nel campo dell’epilazione laser, in grado di fornire consulenze personalizzate e praticare trattamenti di alto livello con le giuste competenze.
Ad esempio, al termine di un percorso formativo basato su fonti scientifiche, tutti i nostri clienti vengono iscritti al Registro Operatori Laser a Diodo (R.O.L.D.): usufruiscono di una formazione a vita e supporto di specialisti del settore, per poter garantire sempre protocolli aggiornati e risultati rapidi e soddisfacenti, posizionandosi sul mercato dell’epilazione con un livello di professionalità e competenza eccellenti.
Vedi anche “La denaturazione proteica”
da admin | Feb 19, 2024 | Normativa Laser
LO SAPEVI?
Sei sicura di conoscere e rispettare tutte le normative e le linee guida di sicurezza relative al trattamento con il laser?
Conoscere e rispettare queste regole è fondamentale per garantire la sicurezza dei tuoi clienti e dei tuoi collaboratori e dovrebbe essere la tua priorità assoluta. Alzerai la qualità del tuo servizio e ti metterai al riparo da sanzioni, oggi sempre più frequenti.
Con la giusta conoscenza, puoi garantire un ambiente sicuro e professionale nell’utilizzo del laser.
Ti guiderò attraverso i concetti fondamentali della sicurezza laser e ti fornirò consigli pratici su come rispettare le normative e le linee guida indispensabili per evitare sanzioni e tutelare ambiente e persone.
Leggi attentamente quanto segue per imparare cosa devi fare per proteggere te stesso, il tuo team e i tuoi clienti.
Innanzitutto il macchinario laser essere conforme a delle norme ben precise:
PARAMETRI CONSENTITI
Il D.M. 206/2015, che regolamenta il nostro settore nella scheda 21B li indica dettagliatamente.
Cito testualmente:
“lo spot del laser deve essere maggiore o uguale a 10mm, la densità di energia non deve superare i 40 J/cm2, la durata di impulso laser massima T=300 ms e la lunghezza d‘onda deve essere compresa nell‘intervallo fra 800 e 1200 nm.
Gli strumenti devono avere un misuratore di potenza a bordo ed eventualmente un sistema di controllo della distanza e dell‘area da trattare.
Il manipolo che garantisce la defocalizzazione non deve essere rimovibile da parte dell‘operatore e garantire la non dispersione della radiazione al di fuori della zona da trattare.
L‘apparecchio deve riportare l‘indicazione d‘uso per depilazione estetica.”
Questo significa che sono esplicitamente VIETATI:
– Manipoli con punta inferiore a 1 cm, quindi vietati i puntali a forma di becco per aree piccole
– Lunghezza d’onda sotto gli 800 nm, quindi i vari laser che includono i 755 nm o meno.
– Durata d’impulso superiore a 300 ms, quindi i laser che hanno l’impulso da 400 o 500 ms, o altro
– Fluenza massima superiore a 40J. Purtroppo si vedono spesso laser che li superano abbondantemente
Inoltre:
– Deve essere disponibile un dispositivo di blocco (pulsante di emergenza) facilmente accessibile, tale da permettere l’arresto dell’emissione del raggio laser per qualsiasi necessità. In genere è un pulsante “a fungo” rosso.
– Comando a chiave o password: quando non in funzione il laser deve essere protetto contro ogni uso non autorizzato mediante l’uso della chiave sotto il controllo del Responsabile dell’apparecchiatura laser oppure tramite un codice segreto di accesso.
ETICHETTE
- Devono essere tassativamente in italiano e conformi allo standard europeo, quindi no ad etichette bianche, nere e rosse, devono essere gialle con bordatura nera.
Devono indicare inoltre
- che il macchinario è ad uso estetico (non è assolutamente implicito che lo sia)
- la lunghezza d’onda effettiva, il pericolo di radiazioni laser e l’obbligo di occhiali protettivi (per i laser in classe 4)
- la classe laser secondo la norma CEI 60825-1
- ragione e sede legale del costruttore/fabbricante/importatore/distributore
- i dati del macchinario: numero identificativo (matricola) e modello e le normative di riferimento
- il simbolo del bidone sbarrato per lo smaltimento rifiuti
MANUALE
- Deve essere in italiano e riportare le normative di riferimento, deve corrispondere al macchinario (talvolta le schermate nelle immagini o i parametri sono differenti!)
- Deve essere sempre presente, anche se il laser è a noleggio.
CERTIFICAZIONI
Tutti i laser immessi sul mercato dopo il 25 maggio 2021 devono essere conformi al Regolamento europeo 745/2017, che regolamenta i dispositivi medici .
Questo significa che i laser estetici vengono assimilati agli elettromedicali (allegato XVI di suddetto regolamento), quindi è OBBLIGATORIA la certificazione emessa da un organismo notificato europeo, se non l’hanno sono passibili di sanzioni e sequestro.
ATTENZIONE: non vanno bene le certificazioni di laboratori extra-Europa, la legge parla chiaro!
Inoltre, in caso di laser d’importazione, per poter entrare all’interno dell’Unione Europea, deve essere stato nominato un mandatario, ovvero una persona o una società residente in Europa che faccia da rappresentante per il fabbricante estero.
Questa particolare attenzione è legata all’estrema importanza dei prodotti medicali, su cui non può essere tollerato margine d’errore. Il mandatario deve obbligatoriamente essere registrato nel portale europeo EUDAMED. Pochi lo sono!
CARATTERISTICHE AMBIENTALI
- All’esterno della cabina devi apporre il cartello con il triangolo giallo indicante il segnale di pericolo di emissione laser e la dicitura: pericolo radiazioni laser.
- All’interno deve essere presente cartello con pittogramma blu di obbligo di uso di occhiali di protezione
- All’esterno della cabina una luce rossa fissa deve essere accesa quando il laser è in uso.
- Se il tuo laser da solo non si blocca quando sollevi il manipolo dalla pelle durante l’emissione del raggio laser, all’interno della cabina devi avere il dispositivo INTERLOCK, che svolge la stessa funzione al momento dell’apertura della porta.
- Devi evitare le riflessioni speculari involontarie (pareti, infissi, specchi, rubinetti, ecc.).
- Deve essere evitata la fuga di radiazioni: la presenza di eventuali finestre deve essere schermata o smerigliata o ricoperta da pellicole rifrangenti. Le pareti della cabina, se non sono a tutta altezza, durante il trattamento laser devono essere chiudibili temporaneamente con tende ignifughe o pannelli mobili.
- Le pareti, gli armadi e i tendaggi devono essere di tipo incombustibile od autoestinguente.
- I locali devono essere possibilmente ben illuminati allo scopo di favorire la miosi pupillare.
OCCHIALI PROTETTIVI
Gli occhiali da utilizzare devono essere DPI ed essere conformi alla norma UNI EN 207.
QUALIFICHE
Per utilizzare il laser nel tuo centro devono essere presenti due qualifiche:
Operatore laser: è necessario un attestato che certifichi che è stato svolto il corso di formazione secondo quanto disposto dal D.M. 206/2015, scheda 21/B. Devono averlo tutti coloro che utilizzano il laser, che possono essere solo operatori estetici (sono esclusi onicotecniche, massaggiatori, etc).
T.S.L.: la nomina del tecnico sicurezza laser estetico è prevista dalla norma CEI 60825-1, richiamata anche dal D.M. 206/2015, e dal D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza.
Il T.S.L. è una persona sola all’interno di un entro estetico, non ha senso nominarne più d’uno.
Non è assolutamente necessario che sia una figura esterna, nonostante qualcuno sostenga il contrario (vedi corsi), l’importante è che sia stato effettuato il corso adeguato e superato l’esame finale. Una volta conseguita la qualifica dovrai redigere un verbale complesso, nel quale avrai indicato tutte le misure adottate per mettere in sicurezza ambiente e persone, e avrai accertato la conformità del macchinario a tutte le disposizioni di legge che dovrai aver appreso. È una delle prime cose che guardano in fase di ispezione.
ATTENZIONE! il corso T.S.L. non può essere eseguito da chiunque, sono necessari dei requisiti precisi per i formatori e la struttura erogante.
Ultimamente siamo stati contattati da centri estetici a cui l’assicurazione ha rifiutato il risarcimento danni per mancata nomina del T.S.L.. Si rischiano anche denunce penali, non sottovalutarne l’importanza!
Come vedi, dietro quello che può essere un semplice acquisto e uso di un macchinario c’è molto da sapere, e questi sono solo alcuni degli aspetti importanti indispensabili per avere la certezza che il proprio laser sia conforme e non avere brutte sorprese.
Se hai altre domande sulle normative e le linee guida di sicurezza CONTATTACI per una consulenza gratuita personalizzata.
Vedi anche “Normativa laser”
da admin | Feb 17, 2024 | Protocolli laser, Scienza laser
LO SAPEVI?
Quando parliamo di denaturazione proteica nel contesto dell’epilazione laser, ci riferiamo al processo in cui il calore generato dal laser agisce sulle proteine presenti nel follicolo pilifero.
Quando il raggio laser colpisce il pelo, la sua energia luminosa viene assorbita dalla melanina. Questo assorbimento genera calore, che si propaga lungo tutto il fusto del pelo fino a raggiungere il bulbo, la parte più profonda del follicolo, la papilla dermica ed il bulge.
Cosa accade durante la denaturazione proteica?
La denaturazione proteica avviene a causa del calore. Le proteine nel bulbo del pelo, come la cheratina, subiscono un cambiamento nella loro struttura a causa dell’aumento di temperatura, trovando un nuovo equilibrio, chiamato “entropia”. Questo nuovo status, danneggiando l’intera struttura del follicolo pilifero, lo rende incapace di produrre nuovi peli.
Un aspetto importante è che il laser mira selettivamente alla melanina (v. fototermolisi selettiva), il che rende questo trattamento estremamente efficace, soprattutto per le persone con peli scuri e pelle chiara, poiché il contrasto cromatico consente al laser di concentrarsi sulla melanina pilifera senza danneggiare la pelle circostante.
L’effetto a lungo termine è la riduzione della crescita dei peli nella zona trattata. Tuttavia, poiché i follicoli piliferi hanno cicli di crescita diversi, è necessario ripetere il trattamento in diverse sessioni per colpire i peli quando raggiungono la fase anagen, e ottenere così risultati più duraturi.
In sostanza, l’epilazione laser sfrutta il calore generato dal laser per danneggiare in modo controllato i follicoli piliferi, riducendo così la crescita dei capelli nella zona trattata.
Vedi anche “Cos’è il T.R.T.?”