La pelle è uno dei principali bersagli degli ormoni come estrogeni, androgeni e cortisolo.
In menopausa si verificano diversi mutamenti nel corpo della donna. Normalmente l’attenzione si focalizza sui sintomi vasomotori (VMS), ma ce ne sono altri ,non trascurabili anche dal punto di vista psicologico, altrettanto importanti: il cambiamento di pelle, capelli e peli.
I sintomi della menopausa che riguardano pelle e mucose includono secchezza, prurito, assottigliamento del derma, atrofia, rughe, rilassamento cutaneo, scarsa guarigione delle ferite e ridotta vascolarizzazione. Le lesioni cutanee precancerose e maligne, così come i segni dell’invecchiamento cutaneo, sono invece quasi esclusivamente causati da fattori ambientali, in particolare dall’esposizione alla radiazione solare.
Altri effetti possono essere una riduzione della crescita e della densità dei capelli (effluvio diffuso dovuto alla rarefazione follicolare e/o alopecia androgenetica di tipo femminile), alterazioni nella qualità e nella struttura dei capelli, e un aumento della crescita di peli superflui sul viso.
Parlando di epilazione laser, cosa ci dice la Scienza?
La terapia ormonale sostitutiva (TOS) non è raccomandata esclusivamente per trattare questi sintomi, a causa del rapporto rischio-beneficio. Tuttavia, i benefici potenziali della TOS, che vanno oltre il miglioramento dei sintomi vasomotori, includono effetti positivi su pelle, capelli e mucose. Questi benefici dovrebbero essere discussi con le donne, affinché possano prendere decisioni informate sulla prevenzione o la gestione dei sintomi della menopausa.
Uno studio pubblicato sul British Journal of Dermatology ha effettuato la prima analisi completa sui cambiamenti soggettivi dei capelli e dei peli nelle donne in post menopausa in relazione all’età.
Il sintomo più comune è stata la perdita di capelli diffusa e generalizzata, segnalata dal 26% delle donne. La caduta dei capelli nella zona frontale è stata riportata dal 9% delle donne.
L’aumento della crescita di peli sul viso è stato indicato dal 39% delle donne, con il mento come area più comune di nuova crescita (32% delle donne).
La perdita di peli sul corpo è risultata significativamente correlata all’età avanzata (P < 0,001) ed era più frequente nelle aree sensibili agli androgeni.
Sono state identificate due tipologie distinte di soggetti:
1- donne con perdita di capelli e peli, in cui la caduta generalizzata dei capelli era significativamente associata alla perdita di peli sul corpo e all’invecchiamento (P < 0,05)
2 – donne con perdita di capelli frontale, associata a un aumento della crescita di peli sul viso e a un’età relativamente più giovane (P < 0,05) rispetto ad altre con perdita di capelli e peli diffusa.
Come dobbiamo comportarci con il laser?
Innanzitutto bisogna effettuare una scheda di esamina corretta quando abbiamo di fronte una donna over 45, perché non è detto che non si trovi in pre-menopausa.
Dobbiamo chiedere se ha notato una perdita o aumento di peli e/o capelli, come, quando e dove, e se riporta altri cambiamenti sul suo corpo.
La modalità di utilizzo del laser sul viso è sempre con impostazione a 1 Hz per il pelo normale/spesso e 2 Hz per quello chiaro e/o sottile, modificando la fluenza e i millisecondi secondo i feedback ricevuti dalla cliente che stiamo trattando.
Quali aspettative dare alla cliente?
È fondamentale dare le aspettative corrette: il viso è una zona ormonale pertanto non si può, e non è corretto farlo, prevedere poche sedute di trattamento. Se ne faranno almeno 10-15, documentando l’iter con fotografie (meglio se effettuate con la microcamera) ad ogni sessione.
E se ci sono peli bianchi?
La fototermolisi selettiva non è efficace sul pelo bianco, pertanto, per un effetto di epilazione definitiva, potranno essere trattati con termolisi o elettrolisi.
Esistono farmaci che possono aiutarci?
Come abbiamo scritto sopra, la terapia ormonale sostitutiva (T.O.S.) può aiutare a contenere l’effetto collaterale dell’irsutismo sul viso, ma non spetta a noi, che non siamo medici, prescriverla.
Esistono anche alcuni farmaci per uso topico che inibiscono gli enzimi responsabili della crescita dei peli, e che possono supportare il trattamento laser aiutandoci ad ottenere risultati migliori, cosa che ben conoscono i nostri clienti.
Conclusione
Ogni situazione particolare richiede trattamenti ed attenzioni diversi e personalizzate.
Per questo motivo i nostri Clienti sono diversi: hanno costante supporto scientifico e formazione a vita, per poter lavorare cn efficacia ed in sicurezza.
Fonti: British Journal of Dermatology , volume 164, numero 3, 1 marzo 2011, pagg. 508–513 PMID: 35377827 – DOI: 10.1080/13697137.2022.2050206 Doi.org/10.1080/13697137.2022.2050206
Il manipolo del laser deve essere sempre a contatto con la pelle durante il trattamento di epilazione.
Includiamo anche i manipoli dotati di un distanziatore, che consente di appoggiarsi alla superficie garantendo che il puntale sia sempre ad una distanza predefinita (sono pochissimi i laser che lo utilizzano, prettamente NDYag o Alessandrite) lavorando in sicurezza.
A lato mostriamo un distanziatore applicato ad un laser medico.
Generalmente queste tipologie di laser vengono utilizzati sia per l’epilazione che per trattare rughe, lesioni pigmentate, rosacea, emangiomi teleangectasie, tatuaggi e macchie. Secondo il trattamento da eseguire e l’area su cui operare, vengono modificati tutti i settaggi, compresa la la grandezza dello spot.
I motivi per cui va mantenuto uno stretto contatto della punta del manipolo con la pelle sono diversi, e sono legati all’efficacia della seduta laser, alla sicurezza della persona trattata e al corretto funzionamento dell’apparecchiatura.
Vediamoli insieme:
1. EFFICACIA DEL TRATTAMENTO
Assorbimento ottimale
Il contatto diretto garantisce che l’energia del laser venga trasmessa efficacemente ai follicoli piliferi.
Il raggio laser, assorbito dalla melanina pilifera, genera un calore che danneggia le cellule responsabili della crescita dei peli (fototermolisi selettiva).
Una trasmissione non corretta ridurrebbe l’energia che raggiunge i follicoli, compromettendo i risultati.
Penetrazione profonda
Il contatto diretto con la pelle permette al raggio laser di penetrare più in profondità, raggiungendo meglio i follicoli piliferi. Una distanza, anche minima, può disperdere l’energia e ridurre la profondità di penetrazione.
Per questo motivo alcuni laser sono dotati perfino di un sistema vacuum, che consente avvicinare ancora di più la sorgente laser al follicolo target.
Se ci ragioniamo, la lunghezza del raggio ottiene risultati differenti cambiando un centinaio di nanometri (un nanometro equivale a un miliardesimo di metro!), tenere il manipolo lontano anche solo mezzo centimetro sarebbe una distanza enorme.
2. SICUREZZA
Riduzione del rischio di ustioni
Quando il manipolo è a stretto contatto con la pelle, l’energia del laser è distribuita uniformemente sulla superficie trattata. Se la punta del manipolo è distante, l’energia potrebbe concentrarsi in aree più piccole, aumentando il rischio di ustioni o altri danni cutanei, specialmente sulle pelli più scure (fototipo 4, 5 e 6)
Manualità ridotta
Lavorare senza nessun punto di appoggio, sfiorando solamente il gel, oltre che estremamente pericoloso, è difficoltoso e scomodo per l’operatore, che lavorerebbe in modo empirico, per questo altamente sconsigliabile.
Prevenzione del disagio
Un contatto non uniforme può causare disagio alla persona trattata, poiché l’energia del laser potrebbe essere percepita in modo doloroso. Il contatto diretto aiuta a distribuire meglio il calore, riducendo il discomfort.
3. FUNZIONAMENTO CORRETTO DEL MACCHINARIO
Evitare riflessi e dispersioni
Il contatto diretto minimizza la dispersione dell’energia del laser nell’aria e riduce il rischio di riflessi, che potrebbero danneggiare l’apparecchiatura o rappresentare un rischio per l’operatore e per l’ambiente.
Efficienza energetica
La quasi totalità dei dispositivi laser è progettata per funzionare con il manipolo a contatto con la pelle.
Questo garantisce che l’energia emessa sia utilizzata nel modo più efficiente possibile, ottimizzando l’efficacia del trattamento e prolungando la vita dell’apparecchiatura. Le uniche eccezioni, rare, sono manipoli, come già detto, dotate di distanziatore.
4. PRECISIONE DEL TRATTAMENTO
Targeting preciso
Il contatto diretto consente un targeting più preciso dei follicoli piliferi. Senza contatto, è più difficile garantire che l’energia del laser colpisca esattamente l’area desiderata, riducendo la precisione del trattamento.
5. MONITORAGGIO E CONTROLLO
Feedback in tempo reale
Il contatto con la pelle consente all’operatore di monitorare meglio la reazione della pelle durante il trattamento, permettendo di apportare eventuali regolazioni dei settaggi in tempo reale, per ottimizzare i risultati e minimizzare i rischi.
6. NORMATIVA
Lo stesso D.M. 206/2015, nella scheda 21B, che regolamenta i dispositivi laser per epilazione, scrive espressamente che può essere presente “eventualmente un sistema di controllo della distanza e dell‘area da trattare” e “garantire la non dispersione della radiazione al di fuori della zona da trattare”, cosa molto difficile da fare se si solleva il manipolo dalla pelle.
Questo perché, senza un sistema di controllo sicuro e certificato, come un distanziatore, lavorare senza punto di appoggio, scorrendo solo sfiorando il gel, è estremamente pericoloso.
Solo il costruttore, nel manuale d’uso, può dare le istruzioni corrette per l’utilizzo del macchinario da lui prodotto, assumendosi la responsabilità di quanto dichiara.
Nel caso specifico dell’epilazione laser, azzardare manovre non previste mette a rischio l’incolumità della persona trattata, che potrebbe denunciare l’operatore per inadeguatezza del protocollo utilizzato (in tal caso nessuna assicurazione rifonderebbe un eventuale danno)
In conclusione:
Mantenere il manipolo del laser a contatto con la pelle durante l’epilazione è essenziale per garantire un trattamento efficace, sicuro e preciso.
Questo contatto ottimizza l’assorbimento dell’energia del laser, riduce il rischio di complicazioni, e assicura che l’apparecchiatura funzioni correttamente. Inoltre, permette un controllo accurato del trattamento e una migliore esperienza per il paziente.
Per questi motivi, è fondamentale che gli operatori siano adeguatamente formati e consapevoli dell’importanza della corretta manualità e del contatto diretto durante tutta la sessione di epilazione laser.
Non sempre un elevato raffreddamento del manipolo è un punto di forza per un laser. Talvolta una temperatura troppo bassa può causare una serie di problemi sia per il soggetto trattato che per il dispositivo stesso.
Molto freddo va bene, TROPPO freddo NO!
Esploriamo in dettaglio i potenziali problemi derivanti da un manipolo eccessivamente freddo e le migliori strategie di gestione per prevenire e mitigare i rischi correlati.
DANNI POTENZIALI
Danni alla persona trattata:
Ustioni da freddo: la pelle umana è sensibile alle variazioni di temperatura estrema. Un manipolo laser eccessivamente freddo può indurre ustioni da freddo simili a quelle causate dal contatto con ghiaccio secco. Questo tipo di danno è il risultato del rapido raffreddamento della pelle, che può causare la formazione di cristalli di ghiaccio nei tessuti superficiali, con conseguente necrosi cellulare.
Rossore e irritazione: il contatto con una superficie molto fredda può provocare rossore e irritazione cutanea. Questo effetto è dovuto alla vasocostrizione seguita da una rapida vasodilatazione, che porta a un aumento del flusso sanguigno nell’area trattata.
Disagio e dolore: un manipolo freddo può rendere il trattamento doloroso e scomodo per il paziente, riducendo la tolleranza e la soddisfazione complessiva del trattamento. La sensazione di freddo intenso può anche indurre una reazione di difesa del corpo, aumentando la tensione muscolare e il rischio di lesioni.
Non bisogna MAI sottovalutare i feedback ricevuti dalla persona trattata: se riferisce un discomfort, bisogna IMMEDIATAMENTE valutare se modificare i parametri del laser o addirittura sospendere la seduta.
Compromissione dell’efficacia:
Efficacia ridotta: la temperatura del manipolo influisce sulla capacità del laser di essere assorbito dalla melanina nei follicoli piliferi. Se il manipolo è troppo freddo, la dispersione termica può ridurre l’efficacia del trattamento, richiedendo più sessioni per ottenere i risultati desiderati.
Distribuzione dell’energia: la distribuzione dell’energia del laser potrebbe non essere uniforme se il manipolo non è alla temperatura corretta, compromettendo i risultati del trattamento.
Danni al dispositivo:
Formazione di condensa: un manipolo troppo freddo può causare la formazione di condensa che può infiltrarsi nei componenti elettronici del dispositivo, causando cortocircuiti, malfunzionamenti e, in casi estremi, danni permanenti al sistema.
GESTIONE DELLA TEMPERATURA DEL MANIPOLO
Monitoraggio costante: prima di ogni sessione, è fondamentale verificare manualmente la temperatura del manipolo.
MANUTENZIONE DEL LASER
Ispezioni regolari: i dispositivi laser devono essere sottoposti a ispezioni regolari per garantire il corretto funzionamento del sistema di raffreddamento. Queste ispezioni dovrebbero includere il controllo dei livelli di refrigerante e la verifica dell’integrità dei componenti del circuito di raffreddamento.
Riparazioni e sostituzioni: in caso di malfunzionamenti o segni di usura, è essenziale effettuare riparazioni tempestive o sostituire i componenti danneggiati per prevenire problemi di temperatura.
PROCEDURE OPERATIVE STANDARD (P.O.S.)
Formazione degli operatori: gli operatori devono ricevere una formazione approfondita riguardo ai rischi associati a un manipolo eccessivamente freddo e alle tecniche per monitorare e mantenere la temperatura ottimale.
Linee guida chiare: stabilire P.O.S. che includano controlli pre-trattamento, monitoraggio continuo durante il trattamento e protocolli per la gestione di eventuali anomalie di temperatura.
Consultazione del manuale del produttore: seguire sempre le linee guida del produttore per l’uso e la manutenzione del manipolo laser, inclusi i parametri di temperatura consigliati.
PREVENZIONE
Regolazione del sistema di raffreddamento: la regolazione accurata del sistema di raffreddamento del manipolo è fondamentale. I parametri del sistema dovrebbero essere impostati in modo da mantenere una temperatura che garantisca la sicurezza del paziente e l’efficacia del trattamento.
Uso di manipoli di alta qualità: investire in manipoli di alta qualità che offrano un raffreddamento controllato e uniforme può ridurre significativamente il rischio di problemi legati alla temperatura. I manipoli di qualità superiore sono spesso dotati di tecnologie avanzate di controllo della temperatura, che garantiscono una distribuzione termica ottimale.
AZIONI IN CASO DI MANIPOLO TROPPO FREDDO
Sospensione del trattamento:
Sospendere immediatamente il trattamento se si rileva che il manipolo è troppo freddo per evitare danni al soggetto da trattare.
Riscaldamento graduale:
Mettere in standby il laser e riscaldare gradualmente il manipolo fino a raggiungere la temperatura operativa corretta appoggiando una mano sulla punta. Non utilizzare metodi di riscaldamento rapido che potrebbero danneggiare il dispositivo.
Verifica dell’apparecchiatura:
Controllare il sistema di raffreddamento del dispositivo per identificare eventuali malfunzionamenti o tarature errate che potrebbero aver causato il problema.
Seguendo queste linee guida, è possibile minimizzare i rischi associati a un manipolo di laser per epilazione troppo freddo e garantire la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti.
L’epilazione laser è uno dei metodi più comuni per ridurre permanentemente la crescita dei peli su viso e corpo. I risultati sono notevoli, ma, come tutti i trattamenti, può avere effetti collaterali, tra cui ustioni, sebbene siano rari.
È importante sapere come riconoscere e trattare queste reazioni. Oggi parleremo di cosa si può fare per facilitare il processo di guarigione.
Quali possono essere le possibili cause?
Le ustioni da epilazione laser possono derivare da vari fattori, come
– trattamenti eseguiti su pelle non integra. Anche minime escoriazioni sono in grado di provocare danni importanti
– una pelle troppo sensibile
– esposizione a raggi UV naturali o artificiali subito prima o subito dopo il trattamento
– una inadeguata preparazione della pelle prima dell’inizio delle sedute e durante tutto il ciclo di trattamento
– anestetizzazione dell’area con creme anestetiche o con un manipolo troppo freddo
– l’uso di un laser con impostazioni errate
Quanto tempo impiega un’ustione da laser per guarire?
Il tempo di guarigione di un’ustione da epilazione laser varia in base alla gravità. Nella maggior parte dei casi, le ustioni superficiali (di primo e secondo grado) guariscono entro 1-2 settimane.
Ustioni più profonde possono avere tempi molto più lunghi.
È fondamentale monitorare l’ustione e consultare un medico se non ci sono segni di miglioramento entro una settimana.
Cosa fare per accelerare il processo di guarigione?
Applicare un impacco freddo sulla zona colpita per ridurre l’infiammazione e lenire la pelle.
Mantenere l’area pulita e asciutta, evitando l’uso di sapone o altri prodotti che potrebbero irritare l’ustione.
Consultare subito il medico che saprà dare le indicazioni corrette.
Utilizzare creme antibiotiche, solo se prescritte dal medico, poiché l’uso di creme inappropriate potrebbe aggravare la situazione.
Evitare di toccare l’ustione o rimuovere eventuali croste, per ridurre il rischio di cicatrici.
Assumere antidolorifici da banco per alleviare il dolore e il disagio, sempre solo su prescrizione medica.
Proteggere l’ustione dal sole e da altre fonti di calore, che potrebbero peggiorare la situazione
Formazione innanzitutto
Non ci stancheremo mai di dire che la formazione è la base su cui costruire la propria professione e professionalità. Diffidate da chi vi fa corsi rapidi e sommari, il laser è un macchinario meraviglioso ma, se utilizzato senza le dovute competenze, può essere molto pericoloso.
Passato il danno cutaneo dopo quanto posso riprendere le sedute laser?
Ovviamente sarà il medico a dirlo, non esiste una risposta che vada bene per tutti. Di certo la pelle andrà lasciata a riposo per un bel po’ di tempo, per evitare il rischio del ripetersi dell’evento avverso.
Copriamo l’area con protezione totale e aspettiamo che si sia ripristinato un perfetto equilibrio.
Dal maggio 2017 è attuativo il nuovo regolamento europeo 745 che stabilisce nuove regole per i dispositivi medici.
Nell’allegato XVI, in particolare, norma anche quelle tecnologie che, pur non avendo finalità terapeutiche, vengono comunque annoverate tra i dispositivi medici, nello specifico, per quanto riguarda l’estetista, il laser per epilazione.
Cosa significa per noi operatori del settore estetico?
Se per tutti gli altri macchinari è sufficiente ancora oggi una dichiarazione di conformità secondo quanto indicato nel D.M. 206/2015 nelle singole schede tecniche, per il laser è obbligatorio che questa dichiarazione sia emessa da un Organismo Notificato (O.N.) europeo.
IMPORTANTE: il D.M. 206/2015 resta in vigore, non è assolutamente stato né sostituito né annullato da questo regolamento.
Cos’è un Organismo Notificato?
Un Organismo Notificato è un’organizzazione designata da uno Stato membro (o da altri paesi nell’ambito di specifici accordi) e incaricata di valutare la conformità di determinati prodotti prima che vengano immessi sul mercato.
La certificazione di un laboratorio italiano è valida?
Gli O.N. in grado di emettere questa dichiarazione sono pochissimi, tra questi ricordiamo il TUV. I piccoli laboratori, che siano italiani o europei, possono eseguire tutte le prove tecniche del mondo, ma perché il laser possa essere commercializzato ed utilizzato in Europa, la firma dell’O.N. è indispensabile, anche se il laser è prodotto in Italia.
Quali sono i nuovi parametri dei laser?
Non ci saranno nuovi parametri per i laser da utilizzare in Italia, varrà sempre quanto indicato nel D.M. 206/2015, nella scheda 21/B.
Cosa rischio se non ho questa dichiarazione di conformità?
Fermo restando che questo regolamento è nato proprio per garantire una qualità più alta della tecnologia, dato che macchinari di bassa qualità non passeranno sicuramente i test, si va da sanzioni pecuniarie al sequestro del macchinario.
Come posso verificare se il mio certificato è valido?
Sui siti ufficiali degli O.N. è disponibile un database da consultare proprio per verificare che il documento ricevuto sia originale e non un falso (cosa purtroppo abbastanza frequente).
E se volessi importare direttamente un laser dalla Cina?
Probabilmente avrai un risparmio immediato, ma corri sempre il rischio che il macchinario non sia conforme alle normative non solo europee ma anche italiane.
In fase di importazione viene effettuato il “controllo sanitario”: l’assenza o incompletezza della documentazione necessaria comporta il blocco dell’importazione.
Ricordati anche che
per legge devi effettuare due corsi di formazione PRIMA di utilizzare il laser: corso operatore e corso TSL estetico, corsi che questi produttori non erogano.
L’assistenza in questi casi è spesso molto carente, sia sotto il profilo tecnico che operativo (quasi inesistente).
Affidarsi ad un’azienda sul territorio, che abbia possibilmente uno storico verificabile alle spalle, avrà un costo superiore ma ti pone al riparo da mille altri problemi.
Diffida però di chi fa una formazione ultra veloce ed ha prezzi esageratamente bassi, oltre alla probabilmente scarsa qualità del macchinario, il laser richiede attenzione e competenza.